Il Tirreno

Versilia

Incontro in Comune con l’associazione GayLib ed il comitato Non la bevo

«Sulla Marina torni la sicurezza»

Giovani sulla Marina di Torre del Lago
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Giovani sulla Marina di Torre del Lago

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 TORRE DEL LAGO. Un confronto tra volontari del 118, gestori dei locali della Marina e degli stabilimenti balneari torrelaghesi, Consorzio Friendly Versilia, ente Parco e forze dell'ordine per «una concertazione che permetta alla modiva e ai gestori di stabilimenti ed esercizi pubblici di lavorare con serenità consentendo ai giovani un sano e sicuro divertimento». Lo hanno chiesto al sindaco l'associazione "GayLib" ed il Comitato "Non la bevo" in un incontro al termine del quale il primo cittadino si è impegnato a chiedere al Prefetto la convocazione dell'appuntamento.  «È giusto che chi vuol divertirsi in un locale "dedicato" alla comunità Glbt possa farlo senza rischiare di venir derubato di orologi, cellulari e soldi», ha spiegato Luisella audreo, consigliere nazionale di "GayLib": «Da quello che è successo quest'estate ci ha rimesso l'immagine di Torre del Lago e anche della comunità omosessuale e transessuale che vuole sicurezza e salute e non ha timore delle forze dell'ordine senza arrivare a militarizzare la Marina. Tutti vogliono divertirsi o stare in spiaggia senza timore di venir derubato o aggredito. E la Marina troppo spesso negli ultimi anni è diventata "luogo pericoloso" che in tanti omosessuali hanno abbandonato».  Il comitato "Non la bevo" - ha spiegato il presidente, Emanuele Palagi - «è stato colpito come tutti gli altri da questa ondata di criminalità, tanto che in una sola sera ci sono stati rubati tutti gli strumenti operativi. Per cui siamo assolutamente favorevoli a sederci intorno ad un tavolo per capire come prevenire da una parte la criminalità e dall'altra l'uso smodato di sostanze alcoliche che si vanno a mischiare alle droghe vendute in particolare sulla Marina».

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