Il Tirreno

Versilia

LA LETTERA

La nuova Passeggiata e i vecchi gazebo

Federigo Gemignani

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 Sembra che finalmente il tratto della passeggiata molo-piazza Mazzini venga rinnovato. La speranza è che tale trasformazione non tardi ad essere ultimata raggiungendo il Marco Polo. Quello che più preoccupa è la reinstallazione, a passeggiata terminata, dei precedenti gazebi. A Lido, dove governa un sindaco di centro-destra e quindi non certo della mia parte politica, si è affrontato questo problema con grande lungimiranza ed indiscutibile capacità. Con largo anticipo, infatti, sono stati proposti agli esercenti coinvolti alcune tipologie di gazebi, dopodiché è stato ristrutturato in modo ordinato ed uniforme il lungomare Europa, con i proficui risultati che tutti conosciamo.  A Viareggio invece, in barba alle più semplici regole di pianificazione ed organizzazione, si è continuato a costruire gazebi "a casaccio", fino a pochi mesi fa, come se nessuno fosse a conoscenza del progetto di rifacimento degli stessi.  La passeggiata di Viareggio, specie nel tratto interessato ai lavori, è particolarissima perché vi insiste il liberty. In particolare, per quanto riguarda il Gran Caffè Margherita, sarebbe opportuno porci una particolare attenzione, andando magari a ricercare i particolari lampioni degli anni '30 che reggevano il maxi tendone esterno che si allungava nello spazio antistante il prestigioso locale. Oggi si ha l'impressione che a passeggiata rifatta saltino fuori i soliti gazebi che hanno deturpato la parte più vissuta di quello che tutti considerano "il salotto buono" della città.

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