Sicurezza
Turismo. Lo sostiene Fabio Balderi che spera in iniziative che vadano oltre settembre
Il bel tempo non basta più
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Fabio Balderi ex esponente del Pd di Forte dei Marmi «Non siamo ancora riusciti a valorizzare villa Bertelli»
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FORTE. «Il meteo, una volta tanto, ci ha sorriso...ma non possiamo contare solo sulla fortuna!». Dopo l'intervento del presidente di Federalberghi, Paolo Corchia, anche Fabio Balderi interviene sulle opportunità di una stagione più lunga. «La chiusura dell'estate all'insegna del bel tempo sta aiutando la nostra monoeconomia turistica - spiega Balderi - e fortunatamente questa estate, difficilissima per la congiuntura, ha usufruito della pressoché assenza di pioggia e questo ha aiutato le imprese. Settembre, anche stando alle dichiarazioni del presidente Corchia, si annuncia come uno dei migliori degli ultimi anni. Tuttavia, come si evince sempre dalle dichiarazioni del rappresentante toscano di Federalberghi, non possiamo contare solo sullo stellone. Anche da noi alle molte tavole rotonde che hanno analizzato il problema di un allungamento della stagione lavorativa e della necessità di una intelligente destagionalizzazione, dobbiamo anteporre investimenti ed iniziative che aiutino il sistema turistico fortemarmino e versiliese. Le Amministrazioni comunali versiliesi stanno dando importanti segnali in questa direzione, sfruttando al meglio luoghi come la Versiliana o Palazzo Mediceo, organizzando iniziative e mostre di richiamo nazionale, calamitando l'attenzione dei mass media non solo locali. Forte dei Marmi, invece, sembra, da questo punto di vista, arrancare. L'impressione che se ne riceve, rispetto alle iniziative presentate dalle Amministrazioni comunali, è che si proceda con scelte di basso profilo, non valorizzando gli spazi a nostra disposizione, prima tra tutte Villa Bertelli e senza qualificare l'assessorato, endemicamente considerato come una delega di serie B». «Gli imprenditori privati hanno avuto un ruolo importante in questi anni, - continua Balderi - proponendo e sottoponendo agli amministratori scelte che fossero volte al miglioramento dei servizi offerti alla nostra abituale e nuova clientela. Il Comune si è spesso limitato a prender atto di nuovi standard di qualità che dovevano arricchire i servizi messi a disposizione vuoi dai bagni, vuoi dagli alberghi. Ma un atteggiamento del genere, "a rimorchio", non è più giustificabile, anzi che deleterio per la nostra comunità che vive sull'appeal della nostra offerta turistica». R.F.
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