La manifestazione
Gli edifici rurali sono a rischio Ici
Paolo Lombardi
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Edifici rurali nelle campagne a Massarosa e CamaioreAllarme della Confagricoltura: accatastamenti entro il 30 settembre
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CAMAIORE. Esiste un problema per la riclassificazione degli edifici rurali. L'allarme arriva da Confagricoltura che lancia l'allarme per l'aumento delle rendite catastali. Ma soprattutto chiede provvedimenti urgenti prima del 30 settembre. «Il cosiddetto Decreto Sviluppo approvato a luglio - scrive Confagricoltura - ha riportato in luce la dibattuta questione del riconoscimento della ruralità degli edifici di pertinenza delle aziende agricole fissando al 30 settembre prossimo il termine per classificare i fabbricati rurali nella categorie A/6 (per uso abitativo) e D/10 (per uso strumentale). «Secondo le ultime volontà dei legislatori, solo queste due classificazioni catastali assicurano al fabbricato l'esenzione dall'ICI e dalle altre imposte. Per gli edifici rurali infatti non si paga l'imposta comunale sugli immobili. «La norma in questione non riguarda la totalità dei fabbricati agricoli - spiega il sindacato - ma solo quelli che sono stati accatastati in passato in categorie diverse dall'A/6 e D/10. «Nessuna operazione va fatta per i fabbricati rurali già accatastati in queste due categorie o iscritti come fabbricati rurali al catasto terreni e per i quali permane la connessione con l'attività agricola». Ma Confagricoltura non ci sta. «Ancora una volta si tratta di un provvedimento nato male e proseguito peggio - afferma il direttore dell'Unione provinciale degli agricoltori di Lucca - perché l'attuazione pratica è stata rimandata ad un successivo decreto attuativo che, a due settimane dalla scadenza, non è ancora stato emanato. Questo fatto rende impossibile procedere in concreto nell'operazione». Da oltre 15 anni la legislazione e i documenti ministeriali sono alla ricerca di una definizione che chiarisca definitivamente cosa s'intende per "fabbricato rurale". Meno di un anno fa il tema si era presentato all'interno del decreto sul federalismo fiscale e nell'estate è stato ripescato dal decreto sviluppo. Allo stato attuale, stante la rilevanza degli adempimenti e dei ristretti termini previsti per la presentazione delle domande, Confagricoltura ha richiesto alla Direzione dell'Agenzia del Territorio un incontro per cercare di superare le criticità della normativa. Vista la ristrettezza dei tempi Confagricoltura è impegnata attraverso l'utilizzo di tutti i canali istituzionali per chiedere, nell'immediato, una proroga del termine del 30 settembre ed evitare i problemi.
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