Gioco
Valeva 5 milioni nel 2008 senza accesso al mare. Ora ce lha ed è allasta per meno di quattro
Di nuovo in vendita un'area del mercato ittico
D.F.
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Larea in vendita all Ittico 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Di nuovo all'asta l'area del Mercato ittico denominata "Umi1". Quella che, nel passaggio tra amministrazione Marcucci e amministrazione Lunardini, ha dato origine due anni fa ad un contenzioso tra Comune e cantiere navale Perini Navi. Il pubblico incanto è fissato per il 17 ottobre alle 11 nella sede della Viareggio Patrimonio. Ma le aree, questa volta, sono due: perché ai 3.370 metri quadrati originari il Comune ha aggiunto il pezzettino di 245 metri quadri che garantisce quell'accesso all'acqua. Negato in origine nel bando di gara che avrebbe portato nelle casse del Comune 5 strategici milioni di euro, trasformatisi così in una "fetta" di disavanzo. Oggi, invece, il prezzo a base d'asta è fissato a 3 milioni e 700mila euro con in più quei trecento metri quadrati che valgono oro. Certo, non sono tempi di grandi affari in porto. Ma radio banchina mormora che acquirenti interessati a farsi avanti ce ne sarebbero. Disponibili a realizzare sull'area in questione solo quello che la destinazione prevede: produzione ad alto contenuto tecnologico di supporto all'attività cantieristica. Con «espressa esclusione» delle «attività cantieristiche ordinarie quali nuova costruzione di imbarcazioni e relativi allestimenti, attività di rimessaggio e attività ordinaria e straordinaria manutenzione di imbarcazioni». L'aggiudicazione avrà luogo - si legge nel bando pubblicato all'Albo pretorio del Comune ma non rintracciabile alla voce "gare" del sito che ha cancellato le alienazioni - «a favore di colui che avrà offerto il prezzo più elevato rispetto alla base d'asta». Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 15 ottobre, non oltre le 12,45. Tra la documentazione amministrativa da presentare anche il deposito cauzionale di 370mila euro a agaranzia dell'offerta pari al 10% del prezzo previsto a base d'asta ed il deposito di 4mila euro, salvo conguaglio, per le spese di pubblicazione dell'avviso d'asta.
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