Gioco
«Autorità portuale, un bando pubblico per scegliere il nome di chi la governerà»
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Il porto visto dall’altoLa proposta del sindaco Lunardini. Il Pd versiliese invece si schiera contro la possibile nomina di Pollicardo: sarebbe un errore gravissimo
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VIAREGGIO. Come una doccia fredda sulla politica viareggina è piombata in città la decisione della Giunta regionale di approvare la legge sull'istituzione della Autorità portuale che governerà, di fatto, un pezzo importante di comune. Mediante la figura del segretario dell'Autorità che diventa un vero e proprio "sindaco" del porto. Proprio da qui parte il primo cittadino, chiedendo «un bando europeo per la nomina del segretario dell'Authority». Fa discutere la notizia data dal "Tirreno" che la legge ha ottenuto il via libera dalla squadra di governo del presidente Enrico Rossi. E mentre il sindaco Lunardini dice la sua, il Partito democratico - annuncia il segretario versiliese, Alberto Corsetti - incontra venerdì prossimo il consigliere regionale Vittorio Gugli, capogruppo del Pd a Firenze, insieme al collega Ardelio Pellegrinotti, referente del centrosinistra in Regione per la nostra provincia. Tra le questioni che mettono d'accordo centrodestra e centrosinistra locale in merito alla nascita dell'Autorità portuale a Viareggio c'è quella della rappresentanza negli organismi di governo del porto: «Il Comune - sostiene Lunardini - risulta sottorappresentato rispetto alla Regione. E stride la mancanza di rappresentatività diretta per le categorie economiche». A farla da "padrona" sarà infatti la Camera di commercio, presente con i suoi rappresentanti in entrambi gli organismi di governo del porto: «Con tutto il rispetto - continua il sindaco - mi sembra che puntare tutto sulla Camera di commercio significhi, da parte della Regione, non conoscere affatto le peculiarità del territorio». Per il segretario versiliese del Pd, invece, «si pone un problema di rappresentatività piena ai sindacati e ai pescatori». Ma c'è un altro punto che sta a cuore a Corsetti: «Scegliere come segretario della nuova Autorità portuale Lorenzo Pollicardo, del quale si fa il nome, sarebbe un errore gravissimo. Perché la Darsena di Viareggio è una realtà un po' più complessa di quanto non lo sia il cantiere Azimut (Pollicardo è manager vicino al Gruppo, ndr). Ma sarebbe anche un passo indietro verso la storia di una Darsena dove comanda uno solo...». Una delle perplessità espresse dal sindaco riguarda, invece - ed è la posizione del centrodestra sia a Viareggio che a Firenze - «il rischio di sottrazione di autonomia decisionale alla città che il porto compenetra creando una realtà unica». Ma Lunardini solleva anche, pur premettendo che «è tutta da verificare» una possibile questione di «legittimità formale dell'Autorità portuale regionale che per legge non è prevista». Comunque, conclude il sindaco, «ho già chiesto un incontro in Regione, come amministrazione comunale, per affrontare tutti questi aspetti».
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