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Versilia

 VIAREGGIO. L'Autortià portuale avrà sede a Viareggio. Lo stabilisce ...

Donatella Francesconi
La draga al lavoro
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La draga al lavoro

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 VIAREGGIO. L'Autortià portuale avrà sede a Viareggio. Lo stabilisce la relazione tecnico finanziaria allegata alla proposta di legge approvata. Ed è l'unica concessione alle richiesta arrivate dalla città, ma soprattutto dal Partito democratico di Viareggio e Versilia.  Sia centrodestra che centrosinistra, tra l'altro, in una mozione approvata dal consiglio comunale all'unanimità avevano messo nero su bianco l'esigenza che il Comune continuasse a contare sul fronte degli interventi urbanistici cerniera tra porto e città. Così non è stato (vedi box in questa pagina).  Ma non è andata come sperava il Partito democratico neppure per quanto riguarda la richiesta di ampia partecipazione della città al Comitato portuale. D'altra parte l'assessore regionale ai trasporti, Luca Ceccobao, parlando a Viareggio nel corso di un incontro per la campagna elettorale del presidente della Provincia Baccelli, era stato chiaro: nessun ostacolo se si tratta di ascolto «sugli elementi fondamentali», ma guai a chiedere di «appesantire» la struttura dell'Autorità portuale.  Comitato portuale.E allora, ecco la composizione di ciascun Comitato portuale: il presidente della Regione, l'assessore regionale ai trasporti, un altro assessore regionale, il presidente della Provincia, il sindaco, un rappresentante della Camera di commercio «nominato dal presidente della Regione sulla base di due nominativi designati dalla stessa Camera di commercio». La Capitaneria ne può fare parte «previa intesa con l'amministrazione statale» ma «senza diritto di voto». Commissione consultiva. Ce ne sarà una per ciascuno dei porti. Composta da: due designati dalle associazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale nel settore portuale; due designati dalle organizzazioni imprenditoriali che operano nel porto rappresnetative a livello provinciale; due designati dalla Camera di commercio provinciale.  Con deliberazione della Giunta regionale «sono stabilite le modalità di individuazione delle associazioni sindacali e delle organizzazioni imprenditoriali secondo il criterio del maggior numero di iscritti». Insomma, bisogna mettersi d'accordo. Perché posto per tutte le voci e le anime che danno vita al porto non ce n'è. Fa eccezione la sola Camera di commercio che si piazza sia nel Comitato portuale che nella Commissione consultiva. Con quale criterio, sinceramente sfugge.  La commissione esprime «parere obbligatorio sul Piano regolatore portuale, sul Piano annuale delle attività e sulle concessioni e autorizzazioni nell'area portuale».

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di Redazione web