Italia
Marcucci è salvo (per ora)
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ENOTECA MARCUCCI. Niente sfratto fino a primaveraIl Tribunale sospende fino a marzo lo sfratto dell'Enoteca
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PIETRASANTA. L'Enoteca, al momento è salva. Niente sfratto - almeno fino a marzo 2012 - per il ristorante di Pietrasanta più alla moda in Versilia. Sei mesi per respirare e continuare la trattativa con la Curia di Pisa, titolare del palazzo su via Garibaldi che ospita cucina, dispensa e la famosa cantina. Michele Marcucci, come al solito, dice il minimo indispensabile sulla vicenda che si trascina da anni e che ha fatto parlare molto di sé. «Non faccio l'avvocato - spiega il patron del locale - conosco poco dell'iter giudiziario. Posso solo dire che lo sfratto che era stato fissato già al 30 giugno scorso ha ottenuto una sospensiva dal giudice. La prossima udienza è prevista il prossimo marzo». Un po' di fiato, ma poi dopo marzo 2012 cosa succederò a questo tempio italiano del vino? «Stiamo trattando, sperando di arrivare alla conclusione». Il caso Marcucci, come molti ricordano, ha animato l'inizio dell'estate di Cena-town per poi diventare un vero e proprio tormentone con risvolti nazionali. A primavera la Curia arcivescovile di Pisa ottiene dal Tribunale di Viareggio lo sfratto esecutivo dei locali che Marcucci occupa nel palazzo di via Garibaldi. Sono spazi importanti e c'è soprattutto la mitica cantina che il Gambero Rosso classifica fra le prime otto d'Italia. Un lungo iter, quello dello sfratto, come sempre accade. Con risvolti anche buffi, come il fatto che i preti pisani si affidino ad un avvocato che dovrebbe appartenere ad una storica associazione anticlericale. Con lo sfratto esplode il caso mediatico. La clientela di via Garibaldi quasi insorge. Giorgio Armani e Adriano Galliani, patron del Milan, scrivono al sindaco Lombardi per chiedere di intercedere col vescovo di Pisa e salvare il locale. Tantissimi clienti, da Massimo Moratti a Paul Smith si chiedono perchè e temono per un locale dove hanno passato tanti momenti belli. C'è anche il momento dell'invidia, con qualche collega che denuncia: Pietrasanta può vivere anche senza l'Enoteca. Michele Marcucci visto che la Curia non gli rinnova l'affitto perchè vuole vendere il palazzo, apre una seconda trattativa. Trova dei finanziatori disposti ad acquistare il palazzo, garantendo a Marcucci gli spazi dove ospitare i Krug, i Croze Hermitage, gli Yquem e gli Chateaux Margox. Una trattativa che continua, quella dell'acquisto, mentre va avanti l'iter giudiziario. L'estate dell'Enoteca è passata così alla grande. Con tanti clienti vip e anche riconoscimenti da parte della stampa. Basti pensare all'articolo di Davide Paolini, celebre gastronauta, sul Domenicale de Sole-24 Ore che esaltava il «modello Pietrasanta» raccontando della cucina e della cantina di Marcucci. Il quale conferma che va avanti il progetto di aprire un locale a Milano. Anche in questo caso Marcucci ha trovato finanziatori che credono nell'iniziativa. E non a caso il ristoratore pietrasantino era in questi giorni all'ombra della Madonnina, insieme allo stilista inglese Paul Smith.
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