Il Tirreno

Versilia

La protesta. La Confederazione agricoltori: tante ipotesi, nessun seguito concreto

Floricoltori furiosi

Il tetto sul nulla al posto del mercato nuovo
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Il tetto sul nulla al posto del mercato nuovo

Il Comune cancella il nuovo mercato dei fiori

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 VIAREGGIO. «A fronte di una forte crisi del settore il Comune di Viareggio non trova altro di meglio che azzerare tutto». Non è andata giù alla Confederazione italiala agricoltori (Cia) la notizia che nel nuovo Regolamento urbanistico dell'amministrazione Lunardini non esiste nessun nuovo Mercato dei fiori.  «A quanto si apprende - afferma Gianpiero Tartagni, presidente della Cia provinciale - la struttura non troverà sede né nell'area Comparini, dove sono stati spesi 500mila euro (pagati dalla Regione nel 2033, ndr) per costruire una tettoia rimasta incompiuta, né si ipotizzano altre soluzioni. È quindi confermato che l'attuale Mercato dei fiori del quartiere Marco Polo sarà l'unica struttura esistente». Si tratta, però, di un mercato, oramai obsoleto, in cui mancano i servizi più elementari, posto nel centro della città - con tutti i problemi che questa locazione comporta - e lasciato a se stesso, dove tutto è precario, ricordano gli agricoltori: dalla sorveglianza al servizio di apertura, alle condizioni igieniche.  «Da anni, i floricoltori - dice Giovanna Landi, rappresentate Cia nella commissione mercato - stanno chiedendo un Mercato dei fiori degno di questo nome. Dopo avercene promesso uno nuovo, dopo averci detto di un'ipotesi di accorpamento con Camaiore, oggi l'amministrazione comunale azzera tutto e, in perfetta solitudine, decreta che il futuro dei floricoltori sarà nel vecchio mercato».  «Chiediamo con fermezza - afferma Tartagni - che il Comune chiarisca cosa ha in programma per il settore floricolo: un comparto che, assieme al turismo e alla nautica, costituisce l'ossatura dell'economia versiliese. È disarmante apprendere in questa maniera il disimpegno dell'amministrazione viareggina: i nostri floricoltori non capiscono più nulla di questa situazione e, soprattutto, non capiscono quale sarà il loro futuro».  Tartagni sottolinea come da troppo tempo si stia parlando di una gestione unica dei mercati con il Comicent, di accordo con Pescia, di ipotesi di ammodernamento dei mercati: «Senza - dice - che tutto questo abbia avuto un seguito concreto. E, nel frattempo, la floricultura si trova ad attraversare una crisi senza precedenti. Delle decisioni adottate non è stata informata nemmeno la Commissione di mercato, cioè le rappresentanze degli operatori. Noi non ci stiamo. Chiediamo che il Comune riunisca immediatamente la Commissione e incontri le rappresentanze dei produttori agricoli. Abbiamo l'assoluta necessità di sapere quali sono le politiche per la floricoltura a Viareggio, quali i progetti per il settore. Le imprese agricole che fanno riferimento al mercato non possono essere lasciate se stesse. Serve un forte impegno per il loro futuro. Qualunque progetto l'amministrazione abbia in mente lo deve portare a conoscenza degli operatori».

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