Sicurezza
«E' tardi discutere: l'ex scuola va venduta»
Simone Tonini
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Larea del nuovo parcheggio di Querceta Neri e Paoli replicano alla presa di posizione di Mussi, cordindatore Udc
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SERAVEZZA. «Non ho mai detto che il ricavato della vendita della ex scuola elementare di Fabbiano sarà destinato solo a opere di ordinaria manutenzione. E comunque non può essere così: Mussi non mi metta in bocca delle affermazioni false». Il sindaco Ettore Neri, interviene sulle dichiarazioni del coordinatore UdC, Stefano Mussi. «Quei fondi potranno servire per opere di investimento, per la montagna e il paese di Fabbiano, oppure per abbattere le rate dei mutui come consente la normativa. Quest'ultima sarebbe una destinazione virtuosa che farebbe risparmiare». Sulla stessa lunghezza d'onda anche Claudio Paoli, consigliere delegato ai problemi della montagna, che replica a Mussi. «L'alienazione della ex scuola di Fabbiano è stata condivisa con la popolazione ed è una decisione presa due anni fa: Mussi doveva intervenire prima. In più sostiene che invece di vendere l'immobile potevamo destinarlo ad abitazioni per i giovani: è demagogia. Intanto non sarebbe ricavabile più di un alloggio. Inoltre con la vendita dello stabile saranno ricavati fondi utili da poter investire su Fabbiano e sulla montagna. La vendita non è stata stabilita autonomamente dall'amministrazione, bensì è una decisione accettata e condivisa dal paese e con la Pubblica Assistenza». «Né Erp né Comune sarebbero in grado di attuare un'operazione di questo tipo, mancano le risorse. Semmai con i proventi dalla vendita potranno essere realizzati importanti investimenti sul territorio del paese e della montagna in generale, per la viabilità e la sicurezza».
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