Il Tirreno

Versilia

«Una buona estate per la tavola»

«Una buona estate per la tavola»

I ristoratori promuovono la stagione: «Ma stop alle cene sul mare»

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CAMAIORE. Ancora tempo di pagelle per l'estate 2011. Stavolta a giudicare sono i ristoratori di Camaiore e la valutazione generale è quella di buona stagione. Spiega infatti Esmeralda Giampaoli, presidente nazionale della Confesercenti Fiepet (esercenti pubblici e turistici): «Per i ristoranti di Viareggio e Forte dei Marmi non è andata benissimo: Agosto è stato un mese "nella norma" e non si sono registrati grandi afflussi eccetto durante qualche weekend». «Camaiore e Pietrasanta - insiste - hanno invece svolto un lavoro ottimo nel campo della ristorazione, tanto che ci risulta che non siano mai andati incontro ad uno stallo della clientela».  Il voto più basso lo dà la trattoria-pizzeria "Nabira", ed è una sufficienza un po' scarsa: «Il numero di clienti è indubbiamente calato, e parecchio anche. Abbiamo avuto veramente pochi clienti quest'anno, perdendo anche parecchi turisti abitueè che hanno casa qui nella zona» dichiara la moglie del proprietario, Gallia Ricci, in disaccordo con quanto detto dalla Giampaoli. Ma a chi si può attribuire la colpa di una tale inflessione? A questo punto la signora Ricci rievoca uno spettro ormai noto a tutti: «La causa di tutto è la crisi, e non solo italiana ma anche, e soprattutto, estera: noi abbiamo sempre lavorato con visitatori inglesi, tedeschi e americani nelle scorse stagioni, e non potevamo lamentarci. Quest'anno invece abbiamo avuto addirittura più italiani che stranieri. E nessuno spende molto, ma fanno in modo di pagare il meno possibile ordinando magari un panino invece di un piatto da trattoria come la tagliata».  Anche Dino Dini, titolare de "Il centro storico" in via Battisti, non si sbilancia oltre la sufficienza, ma nemmeno attribuisce la colpa alla situazione finanziaria. «Si lavora, sì, ma c'è meno movimento in generale: mancano le attrazioni sulle spiagge e nelle piazze, volte soprattutto alle famiglie con i bambini piccoli. Il turismo funziona in questo modo, perché se si riescono ad attirare questi nuclei familiari qui in Versilia, i bambini che poi cresceranno saranno più propensi a ritornare da adulti. Bisogna cambiare atteggiamento e politica, ecco come si può migliorare la situazione. Chi ha potere in Comune dovrebbe capire che se si investe negli stabilimenti balneari, che sono la ricchezza della nostra terra, si va a beneficiare anche i ristoranti e tutti gli altri enti turistici della zona».  I balneari, tuttavia, non sono così ben visti da tutti. C'è infatti chi, pur non lamentandosi troppo della propria attività, punta il dito contro i bagni-ristoranti. È il caso di Luigi Cappelli, titolare del ristorante "Emilio & Bona", che pur dando come voto un più che discreto 7 («perché a Luglio in particolare abbiamo riscontrato un calo rispetto alla passata stagione») dichiara: «I balneari ultimamente sono diventati la spina nel fianco di noi ristoratori professionisti, ed ogni anno sono sempre di più i clienti che ci vengono portati via in questo modo. Chi va al mare infatti trova ovviamente più comodo mangiare sulla spiaggia anche la sera, visto che i bagni tengono aperte le cucine anche dopo le ore 20, ed evita perciò di visitare locali nell'interno come i ristoranti di Camaiore. Qualche anno fa almeno potevamo aprire e fare discreti guadagni quando gli stabilimenti balneari chiudevano, ma in questo modo è veramente impossibile: sarebbe molto più giusto che dopo le 20 i bagni non avessero più il permesso di fare servizio di ristorazione».  Contenti e soddisfatti sono invece Alessandro Cargiolli e Fabrizio Lucchesi, rispettivamente proprietari dei ristoranti "Le Colonne" e "L'angolo del gusto" in centro a Camaiore, che assegnano all'estate 2011 un bel 9. «Abbiamo lavorato moltissimo, soprattutto con i turisti stranieri: direi che è dal 2007 che non registravamo un'affluenza simile, forse perché abbiamo mantenuto prezzi veramente concorrenziali cercando sempre di aumentare la quantità e la qualità dei piatti disponibili» dichiara Cargiolli. Ed anche Lucchesi si mostra entusiasta: «La flessione rispetto all'anno passato è nettamente in positivo: circa trecento coperti in più del 2010. Avendo anche una cantina ben fornita, poi, gran parte dei nostri clienti, italiani e non, veniva anche solo per bere qualcosa nel dopocena, verso le 22-23. L'unico appunto che posso fare- conclude- è che il comune dovrebbe promuovere un po' di eventi e attrazioni anche nell'interno e non solo, come ha fatto quest'anno, sul lungomare, in modo da favorire il flusso turistico un po' in tutto il territorio e valorizzare la città di Camaiore come nuovo centro della riviera versiliese».

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