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Versilia

Strippoli perde contro Rivola

Il comandante Strippoli con il sindaco Lunardini
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Il comandante Strippoli con il sindaco Lunardini

Il provvedimento disciplinare può essere reso pubblico

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 VIAREGGIO. «La diffusione di una notizia dell'esistenza di un procedimento disciplinare a carico di un dipendnete di un ente pubblico di per sé non configura diffamazione». Così ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti.  Il caso è quello del comandante della polizia municipale, Vincenzo Strippoli, che ritenne di querelare il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola. Il quale aveva avviato un procedimento disciplinare, poi conclusosi realmente a carico di Strippoli. Contestandogli di aver rivelato dati sensibili, coperti dalla privacy, di un vigile.  Strippoli querelò Rivola (presso la Proura di Brescia) sulla base delle notizie apparse sui quotidiani cittadini e comentate sugli stessi dai consiglieri comunali Antonio Batistini (Pd) e Isaliana Lazzerini (gruppo misto). A Rivola, nella querela, Strippoli imputava un intento diffamatorio nei propri confronti.  Il pubblico ministero ha ritenuto di archiviare il procedimento nel marzo di quest'anno (i fatti risalgono al 2010). Tra le richieste avanzate da Vincenzo Strippoli e dal suo legale, anche quella di considerare come coperte dal segreto d'ufficio le informazioni relative all'oggetto della querela.  Al momento dell'archiviziazione del Pm, il comandante dei vigili si è opposto. Senza risultato, visto che il Gip ha asua volta disposto l'archiviazione all'inizio dell'estate.  La notizia dell'avvio del procedimento disciplinare - scrive il Gip - «corrisponde alle verità dei fatti, poiché l'effettivo avvio del procedimento disciplinare è confermata dallo stesso qurelenate d emerge inequivocabilmente dalla documentazione prodotta». La stessa notizia, inoltre, «è dotata di indubbio interesse per il pubblico in quanto coinvolgente la professionalità e la competenza di soggetto che riveste carica pubblica di rilievo».  Per quanto riguarda l'accusa mossa a Rivola di aver rivelato segreti d'ufficio, l'argomentazione di Pezzuti è netta: «Deve ritenersi che l'oggetto materiale del delitto di rivelazione di segretti d'ufficio siano esclusivamente le notizie d'ufficio coperte da segreto e cioè quelle sottratte alla divulgazione in ogni tempo e luogo e nei confronti di chiunque per legge». Le indagini suppletive richieste da Vincenzo Strippoli devono pertanto «ritenersi superflue».  In questo anno di querele e archiviazioni, altri provvedimenti disciplinari sono pesati sulle spalle del comandante dei vigili. Che a febbraio 2012 affronterà il sindaco Lunardini in Tribunale a Lucca. D.F.

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