Sicurezza
Sgominata la «banda delle scuole»
Claudio Vecoli
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IN BALIA DEI LADRI E... DELLO SPORCO. Le scuole materne Vera Vassalle al Marco Polo Tre furti in una sola notte fra Lido e Viareggio: ma una ferita tradisce uno dei ladri
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LIDO. Quando l'altro ieri, con il braccio ancora sanguinante, si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale «Versilia» ha detto di essere stato colpito con una bottiglia rotta da un connazionale dopo una lite. Ma prima i medici del pronto soccorso e poi l'agente del posto fisso di polizia dell'ospedale non hanno creduto alla ricostruzione fatta da un diciottenne marocchino. Così alla fine, messo sotto pressione, il giovane nordafricano ha dovuto ammettere di essersi ferito con il vetro di una finestra che aveva mandato in frantumi nel tentativo di rubare all'interno delle scuole materne del Marco Polo. Ed ha confessato anche il nome dei due complici - entrambi versiliesi: uno di Camaiore e uno di Viareggio - che lo avevano aiutato sia ad entrare dentro le materne «Vera Vassalle» del Marco Polo che, in precedenza ma nella stessa notte, a rubare all'interno di una scuola di estetica e poco dopo alle medie di via Trieste a Lido di Camaiore. Alla fine per tutti e tre è scattata una denuncia a piede libero per furto, mentre la refurtiva è stata interamente restituita. Tutto è iniziato nella notte di mercoledì, quando il giovane marocchino si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale «Versilia» con una ferita al braccio destro che in un primo momento ha detto di essersi procurato in seguito ad una lite con un altro nordafricano che lo aveva colpito con il collo rotto di una bottiglia. Ma la ferita che i medici hanno suturato non era assolutamente compatibile con quanto raccontato dal giovane, perché si trattava di un taglio netto. Prima i medici e poi il poliziotto del posto fisso dell'ospedale, sempre più convinti che la verità fosse ben diversa, hanno cominciato a pressarlo, mettendolo in difficoltà. Ma la svolta si è avuta quando grazie alla segnalazione di una volante del commissariato di Viareggio l'agente del posto fisso è venuto a conoscenza che nella notte era stato effettuato un furto alle scuole materne del Marco Polo a Viareggio. E qui uno degli autori del furto si era ferito con un vetro rotto di una finestra lasciando abbondanti tracce di sangue sul posto. Il poliziotto del posto fisso ha subito messo in relazione le due cose e, di fronte all'evidenza, il giovane marocchino non ha potuto che ammettere di essere stato l'autore del furto alle scuole. Messo ulteriormente alle strette, il nordafricano ha inoltre rivelato che con lui avevano agito anche due complici: un ventidueenne di Camaiore e un ventunenne di Viareggio, entrambi già noti alle forze dell'ordine. Non solo. Ormai pentitosi, il giovane ha confessato di essere lui l'autore di altri due colpi avvenuti nella stessa notte: il primo ai danni di una scuola di estetica di Lido di Camaiore da dove erano stati rubati un computer portatile, un telefono cellulare, un lettore Mp3 nonché vari prodotti di profumeria e cosmesi; il secondo, sempre a Lido, ai danni delle scuole medie di via Trieste dove era stata scassinata la gettoniera della macchinetta automatica del caffè da cui erano stati prelevati circa trenta euro. Rintracciati anche gli altri due ladri e a loro volta ammesse le responsabilità, nei confronti dei tre è scattata una denuncia a piede libero per furto aggravato e continuato, mentre tutta la refurtiva rubata è stata restituita ai legittimi proprietari.
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