Finanza
Scambio di aree edificabili e lotto minimo per costruire
D.F.
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VIAREGGIO. «Contenimento delle nuove costruzioni» e «aumento degli alloggi da recupero e da ristrutturazione urbanistica». Questo l'obiettivo del nuovo Regolamento urbanistico che andrà all'attenzione dei consiglieri comunali a partire dal 15 ottobre. I principali interventi di recupero previsti sono: quelli dell'area Clap al Marco Polo, dell'area ex Salov in via di Montramito, dell'area Fervet in Darsena (parziale), quello delle aree lungo la ferrovia nell'area ex scalo merci e lungo la ferrovia da Lucca, gli interventi in via Savi e via arcangeli, il recupero dell'ex Telecom alla Migliarina, il recupero delle attività industriali e artigianali al Cotone. In questo quadro il provvedimento cui ha messo mano l'amministrazione Marcucci contiene «la revisione delle categorie di intervento» così che «edifici con scarse e/o nulle caratteristiche di testimonianza architettonica, testimonilae e tipologica sia assegnata la categoria di intervento adeguata per garantire il recupero del patrimonio edilizio». Insomma, meno restauro e più ristrutturazione. Il nuovo testo introduce anche il concetto di perequazione che molto farà discutere: un sistema che consente di avere aree da utilizzare trasferendo i diritti edificatori da un'area (che non li ha) ad un'altra (che li ha). Una scelta che sarebbe stata pensata"su misura" per la zona dell'ex Fervet. Ai tecnici del settore non è sfuggito un particolare: per alcuni interventi edificatori il sistema è consentito, ma per altri no. In base a quali criteri, è la domanda. Ed ancora: fuori dalla zona classificate come "A" (il centro città e tutto quanto è soggetto a vincolo), nelle altre l'indicazione del Regolamento è di permettere di costruire a chi abbia la disponibilità (e non sono pochi) di un lotto minimo di 500 metri quadrati.
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