Il Tirreno

Versilia

ALL’UNIONE DEI COMUNI

E intanto i sindaci si riuniscono per parlarne

E intanto i sindaci si riuniscono per parlarne

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 SERAVEZZA. La tassa di soggiorno? I sindaci sono prudenti, ma intanto si muovono. Ieri pomeriggio i responsabili dei Comuni versiliesi si sono riuniti nela sede dell'Unione dei Comuni.  Mancava all'appello solo Viareggio, anche se il sindaco Lunardini è stato raggiunto telefonicamente. L'Unione dei Comuni avrà il compito di trovare una sintesi tra le posizioni delle amministrazioni che, costrette a trovare risposte concrete alla manovra del governo che toglie ossigeno e risorse.  «La tassa di soggiorno può essere uno strumento utile - spiega Maurizio Verona (nella foto), presidente dell'Unione dei Comuni della Versilia - nessuno vuole una soluzione a macchia di leopardo, ma solo scelte condivise a livello di comprensorio».  Ma le posizioni dei Comuni non sono ancora allineate. Se Pietrasanta ha già dimostrato interesse per l'imposta, Viareggio dirà di sì solo se tutti i Comuni si muoveranno allo stesso modo. Forte e Camaiore, però, non sono affatto convinte. Entrambi i Comuni hanno una situazione finanziaria sotto controllo e, soprattutto, una scadenza elettorale in vista.  Nel corso dell'incontro all'Unione dei Comuni si è parlato delle possibili applicazioni della tassa, che sarebbe estesa a tutte le strutture ricettive (non solo agli alberghi). «Ci aggiorneremo tra dieci giorni - racconta Verona - in quell'occasione Pietrasanta dovrebbe presentare una bozza di regolamento, su cui poter ragionare». L.C.

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