La manifestazione
«Tra di noi c'è chi punta alle aste»
M.T.
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SINDACATO. Graziano Giannessi del Sib-Confcommercio Giannessi (Sib): tensione tra balneari? Non tutti lottano allo stesso modo
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VIAREGGIO. Tra sindacati nazionali e Comitato No alle aste - che riunisce diversi titolari di bagni in Versilia - si rischia la spaccatura totale. Nei giorni scorsi, dopo l'incontro di Roma con il ministro Anna Maria Bernini, i "pasdaran" del Comitato - Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli - avevano inviato una lettera molto critica al Tirreno, in cui accusavano i sindacati di essersi svegliati troppo tardi nella battaglia contro la messa a gara delle concessioni demaniali. È seguito poi un ultimatum, in cui si chiedeva di aprire un confronto col Comitato. Altrimenti - avevano scritto - «occuperemo le sedi delle associazioni di categoria». A gettare acqua sul fuoco prova Graziano Giannessi del Nettuno, nume tutelare dei balneari viareggini ma soprattutto esponente del Sib Confcommercio che ha sempre guardato con simpatia al Comitato. Giannessi, il fronte rischia di rompersi. «No, non credo. E comunque mi auguro di no. Bisogna arrivare a una mediazione. Io ci ho sempre lavorato e ci continuo a lavorare, perché penso che la forza e la spontaneità del Comitato siano preziose». Che succede se il Comitato decide di chiudere con voi? «Sarebbe come chiudere con se stessi. I sindacati sono fatti dalle stesse persone che oggi sono arrabbiate». Ma queste persone ce l'hanno con i loro rappresentanti. «Il problema è che qui ci sono in campo interessi diversi. I sindacati devono tenere conto di questi interessi. Mentre per la base le aste devono essere evitate in ogni modo». Che significa? Ci sono bagni che vogliono le aste delle concessioni? «Ci sono concessionari che non le combattono come altri». Se i "ribelli" dovessero uscire dal Sib, ad esempio, lei come la prenderebbe? «Non lo faranno, men che meno per formare un altro sindacato. Così facendo perderebbero la loro forza genuina. E la loro battaglia scadrebbe molto». Lei potrebbe lasciare il Sib se non ne condividesse più gli obiettivi? «Escludo questa ipotesi. Anche se non nego di essermi trovato in disaccordo più volte con il mio presidente nazionale».
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