Sicurezza
«No alla vendita delle ex scuole»
Simone Tonini
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FABBIANO. Una veduta della frazione L'Udc contraria all'alienazione annunciata dell'immobile di Fabbiano
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SERAVEZZA. «La vendita all'asta delle ex scuole di Fabbiano non ci trova d'accordo». L'Udc di Seravezza, con il coordinatore Stefano Mussi, esprime contrarietà alla scelta dell'amministrazione comunale di alienare l'immobile sulla montagna seravezzina. «Vista la previsione di ristrutturazione ad uso abitativo che già adesso ricade sull'immobile - dice Mussi - riteniamo che sarebbe stato opportuno destinare le ex scuole alle giovani coppie che non sono in grado di procurarsi una casa, a causa dei costi proibitivi del mercato. Tramite una convenzione con un imprenditore privato, il Comune non dovrebbe sostenere un costo diretto per la ristrutturazione ed allo stesso tempo, oltre che investire sul futuro dei giovani, si potrebbe iniziare quel percorso strategico di ripopolamento della montagna che, a nostro avviso, è l'unica soluzione realistica per il nostro territorio per cercare di risolvere il problema dell'accesso alla casa per i meno abbienti. Inoltre l'utilizzo che il sindaco ha dichiarato voler fare dai proventi della vendita, neanche centomila euro, cioè investire in asfaltature ed opere pubbliche, è per noi concettualmente sbagliato; non riteniamo lungimirante finanziare la manutenzione ordinaria con l'alienazione di beni immobili del Comune, specialmente se questi beni hanno uno scarso valore economico, ma una forte valenza strategica sociale come hanno le ex scuole di Fabbiano. Per noi dell'Udc la politica della prima casa deve essere una priorità assoluta nell'azione di governo di una amministrazione comunale, e la conversione di immobili pubblici in case per giovani coppie può essere una soluzione, cercando possibilmente la collaborazione di privati per evitare costi che il Comune da solo non può obiettivamente permettersi».
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