Il Tirreno

Versilia

Il caso esplose nel settembre 2010

Velia e Maddalena, un anno pieno di colpi di scena Ma il mistero è irrisolto

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 TORRE DEL LAGO. Il caso delle due donne scomparse scuote la sonnacchiosa fine estate del 2010. David Paolini, figlio e nipote di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro, denuncia: non le vedo da settimane. Dopo le dichiarazioni di David viene indagato Massimo Remorini, soprannominato lo «zio» dallo stesso Paolini. L'uomo curava gli interessi delle due donne e gestiva i loro conti correnti: oltre che della loro scomparsa, viene ritenuto responsabile anche della vendita a prezzi stracciati di due abitazioni. Insieme all'uomo, accusato di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, soppressione e distruzione di cadavere, oltre che di circonvenzione d'incapace e appropriazione indebita, nella vicenda sono indagati la badante di una delle donne, Maria Casentini, e Francesco Tureddi, amico di Remorini divenuto poi il suo principale accusatore. Implicato nel caso anche l'avvocato viareggino Giunio Massa. Remorini, arrestato con la Casentini nel febbraio scorso, è stato scarcerato tre settimane fa.

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