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L'auto si chiude e intrappola il neonato

L'auto si chiude e intrappola il neonato

Lido, il papà è sceso dimenticandosi le chiavi nel cruscotto

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LIDO. Momenti di panico ieri mattina a Lido per un papà un po' distratto che ha chiuso l'auto e ha... intrappolato senza volerlo il figlio appena nato. L'auto, una classe A, funziona, infatti, con un dispositivo di sicurezza: l'uomo si è dimenticato le chiavi nel cruscotto, e quando è sceso è scattata la chiusura automatica, con la culla all'interno.

A quel punto l'uomo ha chiesto aiuto, chiamando i vigili del fuoco. Il papà, tenuto conto che la giornata era anche piuttosto calda, era ovviamente in pena e temeva che potesse accadere qualcosa al bimbo. Si è fatto avanti anche un uomo, che ha proposto le maniere forti: spaccare il vetro. A quanto pare, però, non si è riusciti a romperlo.

Nel frattempo, i vigili del fuoco si sono messi all'opera. Niente rottura della portiera, come un intervento del genere potrebbe far credere, ma un sistema per far scattare il meccanismo e consentire così la riapertura dell'auto.

I vigili, a quanto pare, sono stati bravissimi e nel giro di pochi minuti hanno liberato il piccolo. A discolpa del padre distratto, il fatto che comunque quel tipo di auto prevede un meccanismo antifurto che può rappresentare una trappola per chiunque.

Niente a che vedere, insomma, con i casi di abbandoni di bimbi che si sono visti negli ultimi mesi nelle cronache nazionali. E che hanno avuto conseguenze ben più drammatiche.

A consolare il papà, una notizia: un piccolo dispositivo in plastica, grande come il quadrante di un orologio potrà evitare di dimenticare chiuso in macchina un bambino sul seggiolino di sicurezza. Lo hanno inventato alcuni iscritti all'Associazione italiana inventori (Ati) nata qualche anno fa a Piombino.

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