Il Tirreno

Versilia

«Gli eventi solo nel centro e a Marina nulla»

L.B.
La Notte Pietrasantese nel centro storico
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La Notte Pietrasantese nel centro storico

La polemica. Roberto Gasperini: «Almeno la notte bianca poteva essere raddoppiata»

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 MARINA. «Al centro storico la Notte bianca, a noi della Marina il nulla». Parole amare quelle di Roberto Gasperini, «ma a pensarla in questo modo sono in molti a Tonfano», referente di attività a Fiumetto e appunto ancora a Tonfano.  «Marina è una realtà turistica e, nonostante questo, non vede proporre dal Comune iniziative che coinvolgano i visitatori. Perché? Non è dato sapere. Certo se tutta la programmazione estiva di appuntamenti si concretizza nel solo appuntamento al pontile legato al Vitasnella dance Award, meritevole, ma isolato, siamo messi piuttosto male. La verità - prosegue Gasperini - è che si fa giustamente molto per il centro cittadino, ma ci dimentichiamo di quanto soffra, in termini lavorativi, Tonfano. Perché, allora, in due periodi distinti, non programmare altrettanti notti bianche sul territorio? E invece da noi è anche un problema organizzare i mercatini estivi, che esistono ovunque e, soprattutto, vedi Lido di Camaiore, portano gente: niente da fare per l'opposizione di qualche commerciante e perché ancora il Comune non sa prendere la situazione in mano e gestirla. Per il resto, sempre Tonfano, la sera, è abbandonata a se stessa: per chiudere al transito dei mezzi, come da ordinanza, lungo via Donizetti, siamo ad esempio costretti a posizionare noi stessi le transenne, tanto nessuno ci pensa. Del resto, la sera, dalle nostre parti, è rara la presenza di un vigile. C'è un forte malessere fra i marinelli: la sensazione di abbandono da parte di questa amministrazione è nei fatti e riscontrabile ogni giorno: basta recarsi fra i negozianti, fra chi vive le difficoltà quotidiane, per rendersene conto. Premesso questo - aggiunge Gasperini - è doveroso anche ammettere che il livello del nostro centro commerciale, se così possiamo definirlo, non è particolarmente eccelso, così come è giusto sottolineare che la categoria è spesso divisa e si riconosce in troppe diverse associazioni. Proprio per questi motivi servirebbe un'amministrazione capace di unificare e di proporre un calendario di appuntamenti valido e funzionale al territorio e che facesse più promozione. Non è stato così e ne paghiamo le conseguenze».

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