Il Tirreno

Versilia

Vicepreside? Torni pure in classe

Gli alunni assiepati davanti a scuola per la prima campanella
◗
Gli alunni assiepati davanti a scuola per la prima campanella

Il ministero limita il ricorso agli esoneri per i vicari dei presidi "reggenti"

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Voglio parlare col preside. «E' in un'altra scuola». Va bene, allora mi passi il vicepreside. «Non può, sta facendo lezione». Benvenuti in Versilia, la patria dei presidi "reggenti". Fino ad oggi nelle scuole erano spesso i vicari a gestire baracca e burattini, ma i nuovi parametri varati con la finanziaria estiva limitano il ricorso all'esonero e al semiesonero. In parole povere i vicepresidi vicari che, in assenza del preside, sono i responsabili delle faccende amministrative e gestionali degli istituti, non potranno allontanarsi con tanta facilità dalla cattedra per raggiungere gli uffici.  La modifica è arrivata con un decreto legge dello scorso luglio. Per ottenere l'esonero completo dalle lezioni il vicario deve svolgere la propria attività in una scuola con almeno 55 classi. Per il semiesonero l'asticella è stata alzata fino a quota 40. Fino allo scorso anno il numero di classi necessario per richiedere il semiesonero era 32.  Il problema è particolarmente sentito a Viareggio e nel resto della Versilia, in cui buona parte dei complessi scolastici è in regime di "reggenza". «Se con il semiesonero facevamo solo 8 ore di lezione a settimana - spiega Simona Nardi, vicepreside dell'Istituto Viani - ora se ne farà 18. Questo complica la gestione della scuola e, inevitabilmente, abbassa la qualità del servizio offerto agli alunni e alle famiglie».  In genere il preside reggente, ovvero in carica in un luogo diverso rispetto alla sede scolastica, viene in media due volte alla settimana nella scuola in regime di reggenza.  Avere una figura fidata che gestisce gli impegni di natura amministrativa è importante. «In Versilia ci sono ben otto scuole in reggenza - commenta Sandro Orsi, preside del primo circolo scoilastico di Pietrasanta e preside reggente del II circolo didattico di Viareggio - l'assenza del vicario può creare tanti problemi. Come farò? Cercherò di rientrare più spesso a Viareggio, ma è chiaro che qualche disagio ci sarà. La riduzione degli esoneri era già prevista nella finanziaria estiva, ora aspettiamo con ansia la circolare di ottobre, in cui l'ufficio scolastico comunicherà il riordino degli organici».  Ma i tagli - si sa - non guardano in faccia a nessuno. Sia che si tratti di dirigenti, sia che si parli di docenti, fino al personale Ata. «Questa sì che è una criticità - conclude Simona Nardi (Istituto Viani) - quest'anno abbiamo un bidello in meno rispetto allo scorso anno. Il problema è che la riduzione del personale non si ferma da anni. In pratica cinque persone devono gestire 17 classi per sei giorni alla settimana, quattro dei quali con il rientro nel pomeriggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa