Gioco
VIAREGGIO. C'è tempo fino al 3 ottobre per gareggiare: in palio c'è ...
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. C'è tempo fino al 3 ottobre per gareggiare: in palio c'è l'affidamento di una porzione di specchio acqueo alla Madonnina per ormeggiare una barca a motore a bordo della quale si somministrino alimenti e bevande. Il bando è quello della Viareggio Porto, la società a maggioranza pubblica di cui è presidente Alessandro Volpe. L'oggetto della gara è l'approdo richiesto, ormai qualche mesa fa, dal gruppo di soci che si sono messi nell'avventura del nuovo Santa Monica, champagneria galleggiante sulle orme del vecchio galeone. Varata ad inizio estate, la barca-bar è rimasta a terra, nell'area del cantiere Codecasa. L'amministrazione comunale - assessore al commercio in testa - aveva ipotizzato di far attraccare il locale galleggiante alla Madonnina, magari in maniera provvisoria. Ma il presidente Volpe è stato chiaro: la società pubblico-privata è soggetta all'obbligo di procedere per gare. Per i lavori del Triangolino così come per l'affidamento della porzione d'acqua che il nuovo Santa Monica potrebbe andare ad occupare. Pagando - questa la richiesta nel bando - 10mila euro di canone annuo verso anticipatamente ed in un'unica soluzione. Il criterio di aggiudicazione è quello dell'offerta econmicamente più vantaggiosa, così calcolata: un massimo di 50 punti per il valore tecnico e qualitativo del progetto; massimo 50 punti per l'entità dell'investimento risultante dal piano finanziario. Il contratto con la Viareggio Porto avrà la durata di un anno, «rinnovabile tacitamente». Sono a carico di chi si aggiudica la possibilità di ormeggiare ed effettuare il servizio «tutte le spese di manutenzione di quanto costituisce arredamento, impianti ed attarezzature, contratti con l'ente erogatore d'energia elettrica e dell'acqua». Tra gli impegni cui è chiamato chi vince la gara, anche quello di «fornire alla Viareggio porto un elenco aggiornato dei propri collaboratori e dei dipendenti e l'iscrizione dei medesimi agli enti previdenziali». Per ogni «disservizio imputabile a responsabilità dell'aggiudicatario, la Viareggio Porto Spa applicherà una penale di 2mila euro per ogni disservizio riscontrato, oltre eventuali spese». L'aggiudicatario dovrà attenersi «al divieto assoluto di cedere ad altri il contratto e di subappaltare il servizio oggetto del presente bando». Oltre ad attendere la decisione di procedere con gara, difesa con forza dal presidente della Viareggio Porto, gli imprenditori che hanno dato vita al nuovo Santa Monica si sono dovuti mettere in regola con tutte le pratiche relative alla sicurezza della navigazione, con tanto di prove tecniche regolarmente eseguite per l'idoneità al galleggiamento e la prescrizione del numero massimo di ospiti consentiti a bordo. Resta da vedere con chi dovranno vedersela nella gara indetta per l'ormeggio, o se saranno i soli a concorrere per riuscire a chiudere una vicenda che - a detta degli imprenditori - «un anno e mezzo fa era stata presentata in modo molto più semplice».
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