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Donne scomparse: il Gip dispone l'incidente probatorio per l'indagato

Donne scomparse: il Gip dispone l'incidente probatorio per l'indagato

Nell'incidente probatorio Tureddi, che nei mesi scorsi ha anche raccontato di aver visto i corpi delle donne, dovrà riferire sulla loro capacità psichica e sui loro rapporti con Remorini

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Nell'inchiesta sulla scomparsa di Claudia Velia Carmazzi, 59 anni, e della madre Maddalena Semeraro, 80, da Torre del Lago nell'agosto del 2010, il gip del tribunale di Lucca ha disposto un incidente probatorio sulle dichiarazioni di Francesco Tureddi, indagato per favoreggiamento, e due perizie psichiatriche per il figlio della Carmazzi, David Paolini, e per Raffaella Villa, la testimone che raccontò di esser stata anche lei raggirata da Massimo Remorini, il principale indagato della vicenda. Le richieste sono state fatte dal pm Sara Polino.

Nell'incidente probatorio Tureddi, che nei mesi scorsi ha anche raccontato di aver visto i corpi delle donne, dovrà riferire sulla loro capacità psichica e sui loro rapporti con Remorini, in modo da contribuire a chiarire se si configura il reato di circonvenzione di incapace. Le perizie per David Paolini e Raffaella Villa serviranno a stabilire se i due versano in uno "stato di minorazione della sfera intellettiva e volitiva tale da privarli del normale discernimento e del potere critico e volitivo". Esame di Tureddi e affidamento delle perizie sono state fissate per il 23 settembre al tribunale di Lucca.

Nella vicenda, Massimo Remorini, 54 anni, detto lo "zio", è accusato di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, soppressione e distruzione di cadavere. Remorini curava gli interessi patrimoniali delle due donne; secondo quanto emerge dall'inchiesta sarebbe il responsabile della loro scomparsa. Le due donne, private dei loro beni, fra cui due case, vendute a prezzi bassi, sembra proprio con l'intermediazione di Remorini, erano state ridotte a vivere in una roulotte in un terreno vicino a Torre del Lago da dove l'anno scorso sparirono. Nell'inchiesta sono indagati anche Maria Casentini, 50 anni, badante delle due donne, e l'avvocato viareggino Giunio Massa. Remorini era arrestato in carcere ma è stato scarcerato per decorrenza dei termini l'agosto scorso: deve osservare l'obbligo di firma.

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