Il Tirreno

Versilia

Far West in Passeggiata

Donatella Francesconi
Far West in Passeggiata

Lite tra stranieri, spuntano i colli di bottiglia

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 VIAREGGIO. Passeggiata nell'ultimo sabato sera di vacanza prima dell'inizio della scuola. Le luci dei lampeggianti sulle auto delle forze dell'ordine, il parapiglia scatenato - intorno alle 23 - dalla solita lite nella zona bar "Italia" (e più volte i gestori hanno denunciato la vita impossibile che fanno) e sala giochi. Un corteggiamento pesante nei confronti di una donna che poi ha chiamato il marito a rispondere ai due cittadini stranieri dai quali si sentiva infastidita: più o meno questa la ricostruzione del giorno dopo fatta dalla polizia.  Ai tavoli, nella serata ancora calda, è seduto un poliziotto in borghese. Al quale non sfugge il momento in cui la "miccia" si accende. L'uomo si alza per separare le persone che si stanno strattonando. Un tavolino del bar finisce a terra. Vola un sasso che sfiora una ragazza - raccontano i tanti testimoni quando le acque si sono un po' calmate. E nella confusione del momento, ancora secondo il racconto di chi si è trovato ad assistere, una bambina in braccio al padre viene colpita da qualcuno in fuga.  Chi ha assistito alla scena racconta anche di aver visto afferrare le bottiglie dai contenitori lungo la Passeggiata, per poi spaccarne il collo e utilizzare lo strumento da taglio. La chiamata per i soccorsi arriva alla centrale operativa del 118 dell'Asl Versilia. Sul posto viene inviata l'ambulanza della Croce Verde. Ma i cittadini stranieri rifiutano il trasporto in Pronto soccorso. Uno di loro, secondo le testimonianze, avrebbe riportato una ferita al volto. Certo è che un cittadino italiano si guarda la maglia e nota degli schizzi di sangue. Schizzi che anche altri avrebbero visto nel fuggi fuggi generale.  Due persone vengono portate in commissariato. Per una di loro scatterà la denuncia piede libero. In Passeggiata, per i controlli congiunti tra Comandi di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta, ci sono anche gli agenti della polizia municipale. A quiete ritornata viene individuato un giovane magrebino. Gli agenti scattano, afferrano il ragazzo, lo costringono contro l'auto. Perquisizione di rito, poi la decisione di portarlo comunque al commissariato. Il ragazzo viene ammanettato, prima di essere fatto salire sull'auto dei vigili: «Prima di tutto la nostra sicurezza», raccomanda agli agenti Carlo Palmerini, comandante della polizia municipale di Camaiore che in quel momento sembra coordinare l'operazione.  Una volta al commissariato - questa la notizia del giorno dopo - il ragazzo è stato rilasciato senza accuse a carico.  Il solito Far-West in piena Passeggiata lascia l'amaro in bocca. Perché il luogo di aggregazione principale della città meriterebbe una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle serate più affollate. Ma anche per i commenti all'episodio ascoltati a quiete ritornata: con cittadini che invocavano l'uso dei lanciafiamme contro gli immigrati. «Però - commentano i vigili intervenuti - se poi si tratta di farsi avanti per denunciare l'accaduto non ce n'è uno che se ne assuma la responsabilità».  

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