Gioco
Un fortemarmino nell'olimpo della satira italiana
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A sinistra: i riconoscimenti per i cronisti che si sono occupati del Bunga bunga Sopra, il premio a Stefania Vignaroli per la sezione tesi di laurea. A destra, i vincitori posano in gruppo alla Capannina 1 MINUTI DI LETTURA
FORTE. L'anno scorso, a ricevere il premio sul palco della Capannina, fu lo scrittore Fabio Genovesi. Quest'anno il riconoscimento speciale "Città della satira" ha scelto di premiare un altro scrittore che, però, predilige lavorare per il cinema e per le serie del piccolo schermo: si tratta di Michele Pellegrini anche lui, come Genovesi, fortemarmino purosangue. Pellegrini, insieme a Gianni Zanasi, ha scritto il copione di "Non pensarci", forse - come ricorda la motivazione della giuria - «la migliore commedia italiana vista recentemente al cinema, incentrata sulla saga dei Nardini, raccontati anche in una serie tv». A convincere i giurati a premiare Pellegrini la sua capacità di gettare «uno sguardo tragicomico sulla provincia e la piccola borghesia. Uno sguardo contemporaneo, fresco, felicemente narrativo». Pellegrini ha in uscita vari altri film sceneggiati, fra i quali "Bar sport" (tratto dall'omonimo libro di Stefano Benni). Per lui, ieri sera, in mezzo ai mostri sacri della risata, è arrivato l'"in bocca al lupo" di tutta la sua città. ALTRO SERVIZIO A PAG. 25
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