Sicurezza
Sanlorenzo pronto al grande annuncio per Baglietto & c.
Corrado Benzio
L'offerta l'ha fatta, ora ce da vedere la risposta che arriverà dal curatore fallimentare dell'azienda. L'offerta per rilevare marchio e cantiere di Spezia è stata avanzata da Massimo Perotti per Baglietto
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CANNES (Francia). L'offerta l'ha fatta, ora ce da vedere la risposta che arriverà dal curatore fallimentare dell'azienda. L'offerta per rilevare marchio e cantiere di Spezia è stata avanzata da Massimo Perotti per Baglietto. L'ad di Sanlorenzo immagina - dal grande stand del cantiere tosco-ligure al salone di Cannes - di dare un annuncio ufficiale al prossimo salone di Monte Carlo. Che apre il 21 settembre e sarà dedicato esclusivamente ai mega-yacht. Perotti per venerdì 23 ha già organizzato un galà dedicato a Sanlorenzo all'ombra della Rocca dei Grimaldi.
Clienti, giornalisti, addetti ai lavori sono attesi allo Yacht club per una serata in cui fra uno finger food e una flute di champagne verranno presentati i nuovi modelli del cantiere che ha sede a Viareggio, Massa ed Ameglia. L'indiscrezione che Perotti faccia lo showdown su Baglietto a Monte Carlo esce da Cannes nei giorni in cui da Spezia spuntano delle fantomatiche cordate cinesi per rilevare il marchio del Gabbiano. Ma da Spezia si parla anche di un ritorno «occulto» del gruppo Camuzzi, che aveva dichiarato default dopo i tanti investimenti fatti nella nautica (negli anni ante crisi che tutto sembrava possibile in termini di fatturato e ordini).
Di certo Perotti vuole suolo marchio e concessioni di Spezia. Dall'operazione resteranno fuori sia Varazze (la cui concessione potrebbe finire ad Azimut-Benetti che confina col suo porto con il cantiere dove Baglietto è nato) che i Cantieri di Pisa, la situazione più difficile dal punto di vista dell'occupazione.
Crisi. L'acquisizione di Baglietto da parte di Sanlorenzo sarebbe di fatto una delle poche note lieti per la nautica italiana e mondiale. A Cannes Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina la Confidustria della nautica, ha tuonato contro le manovre del governo Berlusconi. Ricordando che il mercato interno della nautica dal 2008, primo anno della crisi, è crollato dell'80%. Ma sono le riviste di nautica che rivelano i veri scenari della nautica. Yachts and sails, ad esempio, fa sapere che al salone di Genova (apertura il primo ottobre) sono crollati in maniera netta gli espositori, tanto che gli organizzatori stanno ridisegnando gli spazi interni, al fine di non far apparire troppo nettamente gli spazi vuoti.
Brasile ed Usa. Succede così che i cantieri, soprattutto i più grossi, devono riposizionarsi sui mercati mondiali. Se Overmarine punta su Russia e Turchia con nuovi partner commerciali, Azimut-Benetti annuncia che Brasile e Stati Uniti rappresetano in questo momento il 50% del proprio fatturato. «Negli Stati Uniti - ha ricordato Azimut-Benetti in Costa Azzurra - siamo i primi importatori. Ma si registra anche un incremento continuo del Far e Middle East, con crescente importanza del mercato cinese».
La Cina. Secondo la rivista China Boating, Azimut-Benetti è il primo importatore e venditore di barche nel paese che è diventato uno dei padroni del mondo. Forse per questo tutto quello che arriva dalla Cina ha sapore di grande e anche di vero. Come le due cordate cinesi che potrebbero contendersi Baglietto. Sempre Benetti ha annunciato di avere aperto una sede di vendita e di service diretta (ovvero di assistenza ai clienti della Cina) ad Hong Kong.
Verso Monte Carlo. Archiviato il salone di Cannes i cantieri viareggini si preparano a sbarcare nel Principato. Qui gli scenari cambiano profondamente. Nel regno di Alberto II, andranno di scena solo i megayacht e - accanto agli armatori - si vedranno soprattutto brocker e società di charter. A Monte Carlo ci saranno ancora Overmarine e Benetti, Sanlorenzo e Fipa (già presenti sulla Croisette), ma all'ombra del Casinò sbarcheranno anche i nuovi gioielli di Perini e dei fratelli Rossi, che ha appena varato la barca più grande mai costruita a Viareggio dai tempi del Nabila, ovvero trent'anni fa. Perchè a Monaco dal 21 settembre si vedranno soprattutto grandissime barche a vela e motore, sogni quasi impossibili e quindi sarà più una passerella che un luogo dove fare affari. Ma non è detto che da Monaco non arrivino novità clamorose.
Clienti, giornalisti, addetti ai lavori sono attesi allo Yacht club per una serata in cui fra uno finger food e una flute di champagne verranno presentati i nuovi modelli del cantiere che ha sede a Viareggio, Massa ed Ameglia. L'indiscrezione che Perotti faccia lo showdown su Baglietto a Monte Carlo esce da Cannes nei giorni in cui da Spezia spuntano delle fantomatiche cordate cinesi per rilevare il marchio del Gabbiano. Ma da Spezia si parla anche di un ritorno «occulto» del gruppo Camuzzi, che aveva dichiarato default dopo i tanti investimenti fatti nella nautica (negli anni ante crisi che tutto sembrava possibile in termini di fatturato e ordini).
Di certo Perotti vuole suolo marchio e concessioni di Spezia. Dall'operazione resteranno fuori sia Varazze (la cui concessione potrebbe finire ad Azimut-Benetti che confina col suo porto con il cantiere dove Baglietto è nato) che i Cantieri di Pisa, la situazione più difficile dal punto di vista dell'occupazione.
Crisi. L'acquisizione di Baglietto da parte di Sanlorenzo sarebbe di fatto una delle poche note lieti per la nautica italiana e mondiale. A Cannes Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina la Confidustria della nautica, ha tuonato contro le manovre del governo Berlusconi. Ricordando che il mercato interno della nautica dal 2008, primo anno della crisi, è crollato dell'80%. Ma sono le riviste di nautica che rivelano i veri scenari della nautica. Yachts and sails, ad esempio, fa sapere che al salone di Genova (apertura il primo ottobre) sono crollati in maniera netta gli espositori, tanto che gli organizzatori stanno ridisegnando gli spazi interni, al fine di non far apparire troppo nettamente gli spazi vuoti.
Brasile ed Usa. Succede così che i cantieri, soprattutto i più grossi, devono riposizionarsi sui mercati mondiali. Se Overmarine punta su Russia e Turchia con nuovi partner commerciali, Azimut-Benetti annuncia che Brasile e Stati Uniti rappresetano in questo momento il 50% del proprio fatturato. «Negli Stati Uniti - ha ricordato Azimut-Benetti in Costa Azzurra - siamo i primi importatori. Ma si registra anche un incremento continuo del Far e Middle East, con crescente importanza del mercato cinese».
La Cina. Secondo la rivista China Boating, Azimut-Benetti è il primo importatore e venditore di barche nel paese che è diventato uno dei padroni del mondo. Forse per questo tutto quello che arriva dalla Cina ha sapore di grande e anche di vero. Come le due cordate cinesi che potrebbero contendersi Baglietto. Sempre Benetti ha annunciato di avere aperto una sede di vendita e di service diretta (ovvero di assistenza ai clienti della Cina) ad Hong Kong.
Verso Monte Carlo. Archiviato il salone di Cannes i cantieri viareggini si preparano a sbarcare nel Principato. Qui gli scenari cambiano profondamente. Nel regno di Alberto II, andranno di scena solo i megayacht e - accanto agli armatori - si vedranno soprattutto brocker e società di charter. A Monte Carlo ci saranno ancora Overmarine e Benetti, Sanlorenzo e Fipa (già presenti sulla Croisette), ma all'ombra del Casinò sbarcheranno anche i nuovi gioielli di Perini e dei fratelli Rossi, che ha appena varato la barca più grande mai costruita a Viareggio dai tempi del Nabila, ovvero trent'anni fa. Perchè a Monaco dal 21 settembre si vedranno soprattutto grandissime barche a vela e motore, sogni quasi impossibili e quindi sarà più una passerella che un luogo dove fare affari. Ma non è detto che da Monaco non arrivino novità clamorose.
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