Il Tirreno

Versilia

Pd senza candidato Contro Lunardini ora spunta Baldini

Corrado Benzio
Pd senza candidato Contro Lunardini ora spunta Baldini

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VIAREGGIO. «Il Pd non ha un candidato per le elezioni a sindaco nel 2013».  Una dichiarazione apodittica, quanto - purtroppo - anonima. Ma che rivela i sentimenti, neanche tanto reposti, del partito democratico viareggino.  Un triste scenario per il centrosinistra non tanto in vista del 2013, ma del fatto che - stante le cose - Luca Lunardini potrebbe tranquillamente bissare il successo di 3 anni fa.  L'esponente democratico fa un solo nome «buono» per mandare a casa il cetrodestra.  «Credo che solo Massimo Baldini potrebbe vincere mettendo insieme Pd, l'Udc e una discreta parte di dissidenti del Pdl».  L'analisi dell'esponente Pd parte da una presupposto. «La mia opinione sul fatto che Lunardini rivinca senza problemi a Viareggio, tiene conto solo ed esclusivamente della realtà locale. Ma ci sono due pesanti incognite: c'è da vedere se Berlusconi resta e se il suo partito regge ad una sua fine politica. E ci sono le elezioni comunali a Lucca il prossimo anno. Se Berlusconi cade prima del 2013 è chiaro che lo scenario di Viareggio cambia. Non solo. Nel caso cadesse prima del 2012, potrebbe modificarsi anche lo scenario di Camaiore e Forte dei Marmi dove si vota in primavera. Ma una scossa notevole al Pdl viareggino la potrebbe già dare una sconfitta lucchese con vittoria del centrosinistra».  Insomma se la partita si gioca solo in casa, Lunardini rivince. Se entrano in gioco altri fattori, le cose si complicano per il medico viareggino.  E la carta Baldini?  «La poniamo come possibilità remota - continua l'esponente della corrente moderata del partito - ma resta una possibilità che potrebbe far saltare il Pdl locale. Perchè più che un'avversione a Lunardini, i cannoni sono puntati contro Giovanni Santini, dominus della giunta».  E' una fase complicata anche per il centrodestra. Lasciando perdere i disastri combinati da Pastechi & c. e le condizioni in cui tengono la città (neanche ai tempi di Bonuccelli sindaco, quando c'era la spazzatura nelle strade, ma quella era voluta anche dalla Regione per cacciare i socialisti dalla giunta), c'è questa fibrillazione dell'Udc che non sembra foriera di giornate serene.  Tornando al centrosinistra, l'altra carta da giocare da qui al 2013 è quella di Milziade Caprili. Grande popolarità (non si trova qualcuno che ne parli male neanche a pagarlo), un fine carriera foriero di disinteressi e personalismi, l'pex vicepresidente del Senato piace ad alcuni poteri forti della città, ma non al comparto del mattone. Soprattutto da quando si è saputo che sta scrivendo un libro sui maxi-scempi perpetrati ai danni di Viareggio e di Torre del Lago: Città Giardino e Lagomare, entrambi firmati da Valdemaro Barbetta.  E gli altri outsider del centrosinistra? Andrea Palestini starebbe bene in Provincia, Fabrizio Manfredi voleva andare in Provincia (da assessore) per rilanciare la sua carriera, che invece potrebbe essere stata stroncata proprio da quel «no» all'ingresso in giunta pronunciato da Stefano Baccelli.

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