Il Tirreno

Versilia

Fra le strutture “gravate” c’è anche il De Sortis. Ad agire è stato il Credem

La banca ipoteca gli immobili

Luca Cinotti
<strong>SEDE.</strong> L’immobile che ospita la Misericordia in via Cavallotti
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SEDE. L’immobile che ospita la Misericordia in via Cavallotti

Decreto ingiuntivo per la sede, la chiesina e villa Baldi

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VIAREGGIO. Un'ipoteca che pesa come un macigno. Perché a cadere sotto il decreto ingiuntivo chiesto (e ottenuto) dal creditore sono gran parte dei beni immobili della Misericordia di Viareggio. A partire dalla sede di via Cavallotti per finire con il De Sortis, passando anche dalla chiesa di via Garibaldi.  A ricorrere al giudice nei confronti dell'associazione guidata da Roberto Monciatti è stata una banca, il Credito Emiliano (meglio conosciuto come Credem). Che ha ottenuto dal tribunale di Regio Emilia, lo scorso 15 luglio, un decreto ingiuntivo che ha portato all'iscrizione dell'ipoteca, concretizzata il 25 luglio. Notiamo per inciso che proprio nell'arco di questi deici giorni, il 22 di due mesi fa, c'è stato l'annuncia-choc dell'abbandono della confraternita da parte di Monciatti. 

Il credito vantato dalla Credem non è stratosferico: si tratta, complessivamente, di 280mila euro. Ma lo strumento dell'ipoteca giudiziale, previsto dal codice civile a garanzia del creditore, può essere attivato anche per cifre assai modeste.  E così sono virtualmente bloccati gran parte dei cespiti dell'associazione.  Molti immobili sui quali è caduta l'ipoteca sono in via Cavallotti, dove la Misericordia ha la sua sede. Ma a essere colpita è anche la vecchia sede di via Barellai e - soprattutto - i beni "nobili" dell'associazione.  A partire dall'istituto De Sortis, per continuare addirittura con la chiesina di via Garibaldi. 

Per finire con villa Baldi, la dimora tardoliberty di Città Giardino che la scorsa primavera è stata messa in vendita. A corollario di questi immobili, una serie di appartamenti sparsi per la città (come quello di via Vespucci o quello di via Monte Pania) e pure i terreni che l'associazione possiede nei comuni di Viareggio e di Camaiore.  L'ipoteca giudiziale non impedisce di vendere un immobile "gravato": tuttavia - visto che l'ipoteca segue la struttura - in caso di cessione il nuovo proprietario si accolla a sua volta il peso del provvedimento giudiziario. 

Secondo quanto risulta al Tirreno, l'associazione di volontariato starebbe portando avanti una serie di incontri con l'istituo di credito reggiano per cercare di risolvere la questione.  E la "risoluzione" potrebbe stare anche nella rinuncia della Credem almeno a parte dell'ipoteca. Magari proprio di quella che grava su villa Baldi, la cui vendita (una volta liberata dal macigno ipotecario) potrebbe dare ossigeno alle casse dell'associazione di via Cavallotti e concorrere a ripianare il debito sofferto nei confronti della Credem.

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