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Versilia

La strage di Viareggio

Tafferugli alla festa Pd di Genova, urla e fischi contro l'ad Moretti: lui se ne va

Tafferugli alla festa Pd di Genova, urla e fischi contro l'ad Moretti: lui se ne va

Momenti di tensione alla festa del Pd di Genova, dove era previsto un dibattito sull'alta velocità con l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. Alcuni tafferugli con la polizia hanno impedito agli organizzatori di svolgere il dibattito e Moretti, coperto dai fischi e dagli insulti, ha lasciato il porto antico di Genova

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Prima le urla e gli insulti dei famigliari delle vittime della strage di Viareggio, poi i tafferugli tra un gruppo di No Tav e le forze dell'ordine. Nel mirino, alla festa del Pd di Genova dove avrebbe dovuto partecipare a un dibattito, l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, costretto a lasciare il Porto Antico scortato dalle forze dell'ordine.

Il dibattito è stato annullato e nei tafferugli ha avuto un malore, non grave, un addetto alla sicurezza del Pd. Moretti avrebbe dovuto parlare di trasporto ferroviario e Alta Velocità insieme con l'eurodeputata del Pd Deborah Serracchiani.

Ad attenderlo c'era un nutrito gruppo di famigliari delle vittime della strage di Viareggio, che hanno protestato pacificamente per l'incidente ferroviario che ha portato via i loro cari, 32 persone in tutto, tra cui giovani e bambini. «Una persona degna si doveva dimettere il giorno dopo l'incidente, invece lui è ancora lì», argomentava Daniela Rombi, la presidente dell'associazione 'Il mondo che vorrei', arrivata in pullman dalla Toscana con una cinquantina di viareggini. «Si vanta di aver risanato il bilancio delle Ferrovie, ma lo ha fatto tagliando sulla sicurezza», aggiungeva mostrando sulla t-shirt la foto della figlia Emanuela, uccisa dalla strage ad appena 21 anni.

Attorno al palco allestito per il dibattito, le gigantografie con le immagini delle 32 vittime dell'incidente del 29 giugno 2009 accolgono Moretti. Il moderatore della serata, il responsabile nazionale trasporti del Pd Matteo Mauri, prende la parola, ma la sua voce è sommersa dai fischi e dagli insulti.

«Vergogna, assassino, infame», urlano dalla platea. A scatenare la bagarre, però, è un gruppo di No Tav. Prima espongono uno striscione «La Tav non passera», poi iniziano a gridare «giù le mani dalla Valsusa». Dalle parole si passa ai fatti quando la polizia in assetto antisommossa, temendo il peggio, si schiera davanti ai No Tav. Volano sedie e spintoni e nei tafferugli rimane ferito alla schiena da una bottigliata, in modo non grave, Marco Priano, un addetto alla sicurezza del Pd.

Il dibattito viene sospeso, mentre Moretti, circondato dalla polizia assiste alla scena. I famigliari delle vittime di Viareggio lo avvicinano. «C'è un processo, sono convinto che i responsabili verranno fuori, anche io voglio la verità», dice a due di loro, mentre da lontano continuano a sentirsi i fischi e gli insulti nei suoi confronti. La tensione sale e la polizia scorta l'ad di Ferrovie al sicuro, prima a piedi, inseguito dai tamburi e dai fumogeni dei No Tav, ma anche di qualche viareggino, poi in auto.

«Spiace per quello che è successo - commenta prima di lasciare il Porto Antico, la presidente dell'associazione dei famigliari delle vittime di Viareggio - ma credo fosse inevitabile. E' l'unica cosa che poteva accadere». Già lo scorso anno, alla festa del Pd di Livorno, un analogo dibattito con Moretti era stato annullato per i timori della protesta dei parenti delle vittime della strage del 29 giugno 2009. «Il Pd ha subito un'aggressione da parte di sedicenti no Tav», sottolinea il responsabile nazionale trasporti del Pd, Matteo Mauri.

«La stragrande maggioranza dei contestatori - aggiunge - erano dei centri sociali di Genova, siamo spiaciuti per i famigliari delle vittime di Viareggio, la cui protesta è stata invece legittima e pacifica».

La Digos di Genova ha aperto un'inchiesta sui tafferugli di ieri sera. La polizia sta acquisendo filmati e foto degli scontri per identificare i No Tav che hanno contestato Moretti e costretto gli organizzatori ad annullare il dibattito, iniziato con la protesta pacifica dei familiari delle vittime della strage di Viareggio.

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di Redazione web