Il Tirreno

Versilia

«Pensiamo al bene della comunità»

Vendita dei terreni, Buratti risponde a James Popper E a Balderi: «Mi aspetto presto un suo ingresso nel Pdl»

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FORTE. «Quante ancora ne dovremo sentire da questi predicatori nel deserto?». Il sindaco Umberto Buratti replica ai due articoli di Popper e Balderi "vicini e non per caso": «"Come si cambia per non morire", come diceva la canzone. Nel mentre attendo, a breve, l'annuncio dell'entrata di Balderi nella Pdl, che lo aspetta a braccia aperte, ricordo come in un sogno quando l'allora amico Fabio l'accusa di speculatori immobiliari la rivolgeva a quelli a cui oggi strizza, senza pudore, l'occhio. Ma voglio ricordare che il patrimonio verde del nostro comune è di circa 332.000 mq., cui si andranno ad aggiungere i 40mila che perverranno dal piano prima casa. Da un punto di vista ambientale i terreni da cedere, circa il 2% del totale, rimarranno vincolati a verde. E questa è una garanzia per l'ambiente e per le generazioni future, tanto per rispondere anche a Popper.  «Sotto un profilo economico, invece - continua Buratti - costituiscono una risorsa che viene investita in opere pubbliche essenziali per la collettività. Né vendiamo, né svendiamo: investiamo per la comunità. Ci ha narrato il consigliere Monteforte, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, di quando la passata amministrazione, appena ricevuti i lotti in perequazione, ne stava trattando la cessione agli stessi soggetti costruttori. Se è vero, e non vi è ragione di dubitarne, questo si che sarebbe grave. Molte cose sono cambiate dal 2007 ad oggi: mi chiedo come il Balderi non se ne sia accorto. I comuni hanno fatto e stanno facendo miracoli per mantenere le tariffe dei servizi senza fare aumenti, perché questi aumenti inciderebbero sulle fasce più deboli della popolazione. Si tratta del costo delle mense e trasporto scolastico, delle colonie estive, delle imposte comunali, dello smaltimento dei rifiuti. E su questo dovrebbe essere ben informato il Balderi che si autonominò nel Cda dell'Ato Costa e vi è rimasto fino a poco tempo fa». Conclude Buratti: «Quanto a Popper, mi corre l'obbligo di fargli osservare che non può presentarsi come il Gran Duca Leopoldo che ha costruito il Fortino. La mini ristrutturazione del Popper è consistita nell'abbattimento di due muri: tanto che il vero lavoro di recupero lo abbiamo finanziato noi».

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