Proteste
Sos spiagge. Favilla e Maggiorelli: no allabolizione del rinnovo automatico delle concessioni
Aste evitabili? Lo dicevamo da mesi
Matteo Tuccini
◗
COMITATO. Sopra, Fabrizio Maggiorelli. A destra, Emiliano Favilla con la bandiera contro le aste Il Comitato dei bagni ai sindacati: bravi, ma vi siete svegliati tardi
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Sorpresi di vedere così tanto entusiasmo nella battaglia contro le aste da parte di chi - secondo loro - fino all'altroieri non le combatteva con molta convinzione. Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli vogliono, come si suol dire, mettere i puntini sulle "i". Il giorno dopo l'incontro di Roma con il ministro delle politiche europee Anna Maria Bernini, che sembra riaprire uno spiraglio per evitare la messa a gara delle concessioni demaniali nel 2016 - con la fine delle imprese balneari per come le conosciamo - i due esponenti del Comitato No alle aste vogliono precisare che «se qualcuno si fosse svegliato prima, forse saremmo a un punto migliore». Nel mirino, manco a dirlo, i sindacati, che il Comitato ha sempre visto con relativa simpatia. Al tempo stesso, Favilla e Maggiorelli spiegano di non gradire la proposta di chiudere il contenzioso con l'Unione europea eliminando il 6+6 (il rinnovo automatico delle concessioni), una delle ultime certezze rimaste per la categoria. «Fa sempre piacere - dicono Favilla e Maggiorelli - apprendere che vi siano anche coloro che hanno cambiato idea rispetto soltanto a qualche mese fa, quando invece sostenevano convinti che le aste per gli stabilimenti balneari non si potevano evitare. Noi riteniamo semplicemente che se invece di fare le "manfrine" tutti gli interlocutori, e qui ci riferiamo soprattutto ai sindacati nazionali dei balneari, avessero operato e lottato con convinzione contro le aste sin dall'inizio, oggi, forse, saremmo ad una situazione più avanzata. Purtroppo è toccato al Comitato "No alle Aste"». «Noi del Comitato (di cui fanno parte la stragrande maggioranza dei balneari con le varie associazioni ed anche alcuni sindacalisti dissidenti) ci siamo sentiti dare anche degli "sfasciacarrozze" dai vertici sindacali. Siamo andati, comunque, avanti, abbiamo creato consapevolezza ed unità nella categoria ricercando con pazienza tutte le alleanze possibili, spiegando le nostre ragioni». «Oggi vediamo aperture importanti e che sicuramente apprezziamo, come quella certamente dell'incontro a Roma di ieri con il ministro Anna Maria Bernini. È importante tenere alta l'attenzione e continuare con le iniziative di lotta e le scadenze che ci siamo dati nel corso di questi mesi tra cui: sancire un'intesa con la Regione Toscana, portare la protesta a Bruxelles, e altro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
