Il dolore
«Polo per le superiori alle Stagi»
◗
Le scuole di Porta a Lucca e a destra linterno del liceo artistico Stagio Stagi I lavori al liceo artistico vanno a rilento: si ricomincia con le vecchie aule
3 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. La domanda, semplice e diretta, porta la firma in calce dei genitori degli studenti delle classi, seconda e terza media, dello Stagio Stagi. «Ma si può sapere quando inizia la scuola per i nostri ragazzi? Abbiamo fatto diversi tentativi con la segreteria dell'Istituto, senza ottenere alcun risultato. Ci siamo rivolti in Comune - scrivono i genitori - e ci è stato risposto di contattare la direzione del Don Lazzeri dove però ci hanno detto che il preside o la preside non era rintracciabile e che loro non ne sapevano niente, consigliandoci di ricontattarli la prossima settimana. Ma la prossima settimana inizia la scuola. L'assessore alla pubblica istruzione Italo Viti ci aveva garantito che le due classi delle Stagi, non sarebbero state abbandonate a se stesse, invece non sappiamo chi è il preside, l'orario delle lezioni, i professori e soprattutto quando comincia la scuola». Un destino, quello del via alle lezioni, che accomuna 380 studenti, 50 delle medie inferiori e circa 330 di quelle superiori, per una realtà che da tempo, troppo tempo, vive tutta una serie di difficoltà legate alle carenze strutturali del plesso didattico. «La scuola, come da comunicazione del dirigente responsabile Franco Turrini, comincerà il prossimo 14 settembre. L'amministrazione comunale, nei limiti delle proprie competenze, seguirà il percorso di studenti e docenti - afferma Viti -: devo però fare notare che dal punto di vista amministrativo, il Liceo Artistico Stagi è stato accorpato agli indirizzi di Geometri e Ragioneri del Don Lazzeri: per questo motivo il riferimento della segreteria è, adesso, nella scuola di piazza Matteotti nel centro cittadino». Nel frattempo, come noto, una volta esauriti i cicli di seconde e terze - la prima già oggi non c'è più - lo Stagi avrà perso definitivamente il suo indirizzo di media inferiore. «Una chiusura significativa, imposta da direttive ministeriali che niente hanno a che vedere con le competenze del Comune - aggiunge Viti -: in questo contesto ci muoveremo, d'intesa con le varie referenze didattiche, per un piano di apprendimento artistico che possa partire già delle scuole materne. Nessuno vuole perdere una peculiarità fondamentale per Pietrasanta». Ma è l'edificio in sé dello Stagi a necessitare di tutta una serie di migliorie. «La Provincia è già intervenuto con investimenti e lavori importanti, ma molto ancora resta da fare - continua Viti -: negli ultimi tempi sono state completate le opere relative al piano terra - 3 aule - mentre per quanto riguarda le altre 4 aule che dovevano essere consegnate con il mese di settembre, presumo che non saranno pronte prima di marzo del prossimo anno. Sarà inoltre realizzata ex novo un'ala, quella che si affaccia sulla via Provinciale, sempre su 2 piani, per altre 7 aule. Un progetto importante, che però necessita di tempo e che non sempre, è ovvio, si concilia con le tempistiche didattiche». L'obiettivo di fondo è quello, previa demolizione e ricostruzione del corpo centrale della scuola, di realizzare una sede unica, proprio alle Stagi, per Geometri, Ragionieri e Liceo Artistico, accorpando elementari e medie alle ex Pascoli di piazza Matteotti, trasformare l'edificio di via S. Agostino in polo culturale ed espositivo e recuperare, a fini abitativi, e commerciali, il plesso delle scuole di Porta a Lucca. Piano che, in parte, ricalca quello dell'ex assessore Alfredo Benedetti, mai tradotto in fatti per questioni, soprattutto, di natura economica. L.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
