RISCHIO GARE IMMEDIATE
Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla proroga delle concessioni
M.T.
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ANSIA. Bagnini e bandiere 1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Nella corsa contro il tempo per evitare la messa all'asta delle concessioni demaniali c'è un'altra tappa, importantissima, di cui si è parlato poco finora. A breve il Consiglio di Stato si pronuncerà sul caso del balneare di Gallipoli (Lecce), in lotta con un albergatore vicino per la questione del rinnovo della concessione. E se l'organo supremo della giustizia amministrativa dovesse dar torto al balneare, a rischio potrebbe esserci la stessa proroga al 2015 che al momento tiene lontano di qualche anno le aste. La storia è questa. Un albergatore fa ricorso al Tribunale amministrativo della Puglia contro il rinnovo della concessione al balneare che gli sta di fronte, stabilito dal Comune in base all'accordo tra le imprese e il ministro Raffaele Fitto. Accordo che, appunto, prorogò con decreto le concessioni demaniali fino al 31 dicembre 2015. Ebbene, il Tar della Puglia dà ragione al balneare. Ma l'albergatore non molla e presenta un nuovo ricorso. E nel frattempo escono fuori diverse pronunce della Corte Costituzionale contro i rinnovi e le proroghe varie decisi nelle Regioni a favore degli stabilimenti. Che cosa temono gli imprenditori? Che il Consiglio di Stato accolga questi principi e dia ragione all'albergo. Dando il via libera alle aste non dal 2016, ma da subito. Una decisione rivoluzionaria, che sconvolgerebbe l'intero sistema turistico versiliese.
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