TEMPI BUI
La crisi ha decimato gli stand dell'indotto
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CANNES. Per capire dove batte la crisi della nautica, parliamo di Italia, basta fare un giro nelle aree del salone dedicate agli accessori per le barche. Prima del 2008 - anno del default della nautica - a Cannes, ma anche a Montecarlo, si trovavano aziende viareggine impegnate a costruire le passerelle per le barche o le cucine per i megayacht. O ancora stazionavano con orgoglio marchi celebri in Toscana (ma anche ad Hollywood) campo della biancheria per i grandi yacht. Questo tipo di presenza è stata completamente cancellata dalla crisi. Un espositore fiorentino specializzato in argenteria (compresi dei portacaviale ordinato da un russo per la barca) conferma che presentarsi a Cannes significa spendere subito 9mila euro, anticipati, per un piccolo stand al centro servizi. Senza contare viaggio, albergo, vitto e tutto il resto. Cifre non praticabili, se non si ha - come questo orafo fioreentino - una clientela ad ovest degli Urali. C.B.
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