Il Tirreno

Versilia

Concessioni allungate fino a 24 anni

Matteo Tuccini
Concessioni allungate fino a 24 anni

Rinnovo automatico per negozi e chioschi che sorgono su aree comunali

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 VIAREGGIO. Concessioni rinnovate in maniera automatica, da un minimo di 6 a un massimo di 24 anni. A fare la differenza sulla lunghezza del rinnovo saranno gli investimenti, certificati da mutui contratti con le banche.  Più uno ha messo denaro sul piatto, più si vedrà ritardare la data di scadenza.  Nel nuovo capitolato sulle concessioni comunali, che entrerà in vigore dal 1º gennaio, si lancia una sfida alla direttiva Bolkestein. Niente (o poco) a che vedere con la questione delle spiagge, che la direttiva europea impone di affidare tramite gara pubblica a partire dal 1º gennaio 2016. Ma un segnale che il municipio invia a chi già utilizza a scopi turistici e commerciali un'area pubblica, come ad esempio, i negozi della Passeggiata, oppure i chioschi del mercato e delle pinete. Che, a conti fatti, si vedono offrire un'ottima opportunità. Anzi, un vero e proprio ombrello protettivo. In attesa di sapere se il loro regime dovrà finire nella ghigliottina della Bolkestein, che vorrebbe riaffidare tutto con una gara pubblica.  Il canone. Le cifre dei canoni restano quelle attuali fino alla fine dell'anno. Dal 1º gennaio il canone diventa di validità triennale, con adeguamenti Istat anno per anno. Scaduti i tre anni, l'amministrazione comunale si riserva il diritto di aumentarlo in qualsiasi momento. In caso di esigenze particolari legate alle aree in concessione, o di progetti di investimento che migliorino la qualità delle zone, ci saranno degli incrementi pari al 30% della spesa per gli investimenti.  Altra novità è l'unica scadenza per il pagamento, fissata al 31 agosto. Oltre questa data ci sarà un incremento del 10%. Chi non paga perderà l'uso dello spazio pubblico.  La durata. Leggendo il regolamento, emerge che il Comune ripropone la durata della concessione da un minimo di 6 anni, ma prolungabile a 12 in caso di «realizzazione di iniziative di particolare importanza turistica, o speciale attività commerciale o di rilevante impegno finanziario».  Un principio generico, che però diventa più interessante - e più specifico - nel successivo capoverso. Dove si dice che la giunta «può concedere una durata della concessione fino a 18 anni nel caso di realizzazione di iniziative di particolare importanza turistica, o speciale attività commerciale o di rilevante impegno finanziario, finanziate da parte del concessionario a mezzo stipula di contratto di leasing immobiliare, la cui durata deve essere certificata dalla società o banca contraente». In sostanza, i 18 anni vengono concessi a chi mette sul piatto un mutuo o un leasing contratto con la banca per investimenti o risistemazioni degli immobili. In questo caso la concessione, alla scadenza naturale, può essere rinnovata per altri 6 anni. Per un totale di 24.  Edifici e chioschi. La cessione dei manufatti costruiti sulle aree comunali potrà essere fatta solo dopo l'autorizzazione del Comune. Il Comune avrà il diritto di prelazione con 60 giorni di tempo. Il nuovo proprietario dovrà richiedere al Comune la stipula di un nuovo contratto di concessione a suo nome, pagando 4 annualità canone. Escluse le eredità e i trasferimenti tra parenti stretti. In caso di revoca o decadenza della concessione il titolare avrà diritto a un'indennizzo per la perdita dei manufatti.

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