Il Tirreno

Versilia

Parlerà a Genova alla festa del Pd. Granaiola: «Il mio partito sbaglia»

Bufera sul nuovo invito a Moretti

Donatella Francesconi
<b>PD.</b> La senatrice Granaiola
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PD. La senatrice Granaiola

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 VIAREGGIO. Lettera aperta ai dirigenti del Pd nazionale. Che, per il 2º anno, hanno invitato Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs indagato per il disastro ferroviario, alla Festa nazionale dedicata ai trasporti a Genova. L'appuntamento è domani.  «Errare è umano, perseverare è diabolico»: così inizia la lettera firmata da Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei". Rombi questa mattina incontrerà Mari, responsabile nazionale del settore trasporti per il Pd.  «Ma allora si insiste! - scrive nella lettera - Si insiste nel non voler capire cosa è accaduto a Viareggio. E quello che può ancora accadere. Si insiste nell'invitare chi è responsabile, con la sua politica aziendale di tagli sulla sicurezza, della morte di 32 persone. Si insiste nell'invitare chi è indagato per questa strage assurda. Il Pd non fa l'unica cosa seria e responsabile che avebbe dovuto fare: chiedere le dimissioni dell'amministratore delegato di Ferrovie in attesa di un giusto dibattimento processuale; impegnarsi nella revoca della sospensione per Riccardo Antonini e nella tutela dei rappresentanti alla sicurezza». Lo scorso anno l'incontro alla festa di Livorno fu annullato. Si chiede di rifare la stessa cosa. «La scelta del mio partito, se l'incontro non sarà annullato, è un grosso affronto alla città - dice Manuela Granaiola, senatrice Pd - Ho parlato con Mari e mi ha detto che agendo così mi metto contro il partito. È vero: ma sono e sarò sempre al fianco dei familiari delle vittime, di chi ha perso la casa, dei feriti».

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