Il Tirreno

Versilia

«Una sola guida per il decoro»

<b>BRUTTURA.</b> Un cestino stracolmo
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BRUTTURA. Un cestino stracolmo

Le proposte di Milziade Caprili per rilanciare la città

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 VIAREGGIO. Una sola persona che si occupi del decoro urbano. E altre tre che seguano la ricerca di sponsor per le iniziative culturali. Sono le due poposte più forti che vengono avanzate da Milziade Caprili, dopo il recente convegno della Confesercenti.  Partendo da una premessa: «Siamo ancora lì - spiega Caprili -: "uniamo la Versilia", ho sentito ripetere in tutte le lingue. Domando: ma siamo proprio sicuri che gli altri Comuni della Versilia abbiano un qualsivoglia interesse ad unirsi a noi, a una zona che viene dipinta senza prospettive? Seravezza sta sperimentando iniziative culturali di grande rilievo a partire dalla scelta di offrire spazio alla fotografia. Forte dei Marmi ha riconquistato la fama, un po' appannata negli ultimi tempi, di zona di prestigio con locali e negozi molto attrattivi. Di Pietrasanta si parla moltissimo: la scultura,la Versiliana, gli scrittori in piazza. Camaiore recentemente si è accreditato come un punto di riferimento per il noir».  E noi?, si domanda Caprili: «Sulla parte destruens siamo tutti bravi. Sul "che fare?" scorgo qualche debolezza, a iniziare da chi scrive queste note. Ho l'impressione che se riprendessimo i dibattiti di fine stagione anche di anni non recentissimi, troveremmo la stessa musica. Qualche proposta,dunque. Iniziamo dall' alto: perché non scrivere una bella legge che riformi il sistema turistico nazionale? Non si può pensare a un settore così importante dal punto di vista economico affidato solo al bel tempo. E veniamo ora a noi. Invece di regolamenti e controregolamenti, che brucerei sulla pubblica piazza, e di norme che poi non vengono fatte rispettare, concordiamo con gli imprenditori poche regole chiare che partano dalla constatazione che siamo una località turistica. La contropartita: investimenti nelle strutture e un contributo alla valorizzazione della città. Bisogna accorciare la filiera di comando in Comune: troppe competenze divise in troppi settori e il decoro latita tanto che persino la relatrice al convegno era inviperita per lo stato dei marciapiedi e delle piazze. Proposta: istituite una autorità unica,una sola persona (e non cortesemente,di quelle già viste e già sperimentate) a cui affidare il comando di tutti i settori che fanno riferimento al decoro urbano, al controllo delle poche norme in vigore. Disponga delle risorse e presenti al Consiglio Comunale un piano integrato con le competenze dei privati chiamati a tenere pulito il pezzo di Città in cui lavorano. Sbaracchiamo tutto: consigli, comitati di gestione, consigli d' indirizzo relativi alle iniziative culturali e affidiamo a tre persone il compito di cercare - in accordo con i presidenti delle manifestazioni - sponsor senza i quali rischiamo il drastico ridimensionamento del poco che è rimasto».

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