Lutto
Lassociazione ha chiesto la restituzione delle chiavi del campo alle Cateratte
"Niet" della Misericordia, la Vigor non si può iscrivere
Roy Lepore
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Il campo sportivo della Vigor su via Goretti Il presidente Roberto Monciatti 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La Misericordia cessa l'attività sportiva, visto che la Vigor che avrebbe dovuto prendere parte al campionato di Terza categoria non ha la disponibilità del campo alle Cateratte. Niente preparazione dunque in vista dell'inizio della Coppa Primavera il 17. Era già stata allestita la squadra sotto la guida dell'allenatore Claudio Moriani: purtroppo però a malincuore c'è la rinuncia a prendere parte al campionato. La società nel frattempo ha cambiato anche il presidente: al posto di Paolo Caffaratti è subentrato Mario Cappiello, che insieme al segretario Mario Maffei ha seguito in questo periodo l'evolversi della vicenda. «Al termine della passata stagione a giugno la Misericordia ci ha chiesto la restituzione delle chiavi del campo alle Cateratte - dice Maffei -: in seguito per poter iniziare a programmare l'attività della società sportiva Vigor a più riprese, senza ricevere a tutt'oggi risposta, abbiamo sollecitato alla Misericordia di prendere in esame la questione. Purtroppo i primi di settembre abbiamo appreso che non ci avrebbero restituito le chiavi del campo, quindi non siamo stati in grado di poter inziare la preparazione. Avevamo cercato anche una soluzione alternativa a Piano di Mommio, però non è stato possibile allenarci e così ci siamo trovati costretti a dover rinunciare. Abbiamo anche venti bambini per la scuola calcio che non avranno la possibilità di svolgere la loro attività. La cosa poi che ci rattrista è il fatto di non poter oragnizzare neppure la 34ª edizione del torneo giovanile "Giuliano Del Chiaro" in memoria del confratello scomparso, mentre salvava delle vite umane in mare. Siamo stati costretti a dire alle società già iscritte che il torneo non si fa». All'origine di questa decisione da parte della Misericordia c'è una questione economica, in quanto doveva esporsi per lo svolgimento dell'attività sportiva? «No, in quanto era tutto a nostro carico, dalle spese delle utenze del campo, alla manutenzione e all'iscrizione e al mantenimento delle squadre. Stiamo ancora aspettando che la Misericordia ci dia una spiegazione per non essere stati in grado di proseguire la nostra attività». Il presidente dell'associazione Roberto Monciatti, che abbiamo interpellato, non è stato in grado di spiegare le ragioni di tutto questo. «A febbraio abbiamo deliberato di interrompere a fine stagione l'attività - dice -: non ho seguito direttamente la questione, quindi non so cosa sia accaduto. Vorrei far presente che l'attività sportiva doveva essere concentrata principalmente sul settore giovanile, con i "pulcini" in prevalenza, ed invece è sorta una squadra di calcio femminile ed una di Terza categoria».
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