Finanza
«È la giunta di "Vendo il Forte"»
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EX PD. Fabio Balderi Attacco di Balderi: disattese le promesse del 2007
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FORTE. «Il recupero dell'identità del paese, la realizzazione di abitazioni per la prima casa a costi contenuti e le altre parole d'ordine che hanno caratterizzato il programma di "Amo il Forte" sono state spazzate via come foglie al vento, assieme alle aspettative di un buon numero di cittadini che hanno votato quella lista nel 2007. A quegli obiettivi si sono preferite operazioni immobiliaristiche e, provocatoriamente, si potrebbe dire che "Amo il Forte" si è trasformato, di fatto, in Vendo il Forte!». Si fa aspra la polemica sulla nuova tornata di cessioni di terreni di proprietà comunale annunciata dalla Giunta Buratti, e ad alzare il tiro è l'ex segretario versiliese del Pd Fabio Balderi. «La volontà di questa Amministrazione a voler continuare a vendere aree per finanziare opere pubbliche generiche non è più sopportabile politicamente - rincara Balderi - e ancor più insopportabile lo è se risultasse confermato che la scelta delle aree da alienare può avvenire anche dietro esplicita richiesta di un privato e non sulla sola base di valutazioni di interesse pubblico». L'impegno, contenuto anche nella relazione al piano complesso, di alienare le aree di proprietà pubblica «per concorrere alla realizzazione di alloggi prima casa - continua Balderi - è stato in maniera incomprensibile disatteso. Certo, le minori risorse destinate dal Governo ai comuni hanno inciso sui bilanci amministrati dei sindaci, ma il modo con cui si è deciso di affrontare a Forte questo contingente disequilibrio economico è sconcertante. Esistono, è ovvio, altre forme per finanziare le opere pubbliche come testimoniano chiaramente gli altri comuni, anche a noi vicini. La possibilità di destinare quelle aree a finalità pubbliche, in primis per la realizzazione di nuovi interventi di edilizia agevolata è stata disconosciuta a favore di un cambio di destinazione d'uso di quei terreni, da pubblici a privati, destinazione urbanistica ancora da approvare definitivamente. La legittimità degli interventi di vendita di queste spazi pubblici non li giustifica politicamente e affidarsi solo agli impegni personali dei singoli assessori non è sufficiente. Mi chiedo come sia possibile, alla luce di questi atti, che si possa ancora ipotizzare una qualsivoglia forma di sostegno a questa amministrazione».
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