Il dolore
Via Matteotti in vendita
Donatella Francesconi
Accialini: liceo scientifico da abbattere
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VIAREGGIO. Vendere l'ex distretto Asl di via Matteotti per acquistare terreni o stabili alla periferia della città dove costruire appartamenti ad uso sociale. È questa l'intenzione dell'amministrazione Lunardini, così come la racconta l'assessore alla casa, Lucia Accialini. «La mia idea - spiega Accialini - era che quel complesso, in zona così centrale, potesse essere destinato ad anziani che non reggono gli affitti di mercato. Ma c'è un'amministrazione e mi sembra che non sia questo l'indirizzo prevalente...».
Vendere o permutare (per la seconda volta, dopo che lo stabile è stato "scambiato" con il De Sortis tra amministrazione Marcucci e Misericordia) ma sempre con l'intento di spostare gli alloggi sociali fuori dal centro città. L'immobile di via Matteotti sarebbe il secondo complesso, dopo l'ex caserma dei carabinieri di via Mazzini, a dover cambiare destinazione d'uso: da pubblico a privato. Senza contare che un terzo blocco potrebbe aggiungersi una volta che la sede del liceo Scientifico "Barsanti e Matteucci" sarà spostato nell'area dell'Itis Galilei al confine con Lido di Camaiore.
Un bel pressing antropico e di traffico sul centro città già saturo. Ma Accialini non è d'accordo: «Quando l'attuale sede del liceo Scientifico (che è della Provincia, ndr) sarà buttata giù, dato che non è certo un'opera di Michelangelo, potranno essere costruiti appartamenti di prestigio ai quali l'amministrazione comunale potrà dare indicazione di dotarsi di parcheggi sotterranei». Lo scenario è possibile solo nel quadro della realizzazione di quel Polo scolastico che la Provincia non sembra più voler realizzare.
La consigliera comunale Isaliana Lazzerini, esponente della Federazione della sinistra anche in consiglio provinciale, avverte: «Trasportare tutte le abitazioni di tipo sociale in periferia - spiega Lazzerini - non corrisponde più ai requisti regionali per l'edilizia popolare od affitto calmierato. Che prevedono aggregazioni mescolate con il tessuto urbano e non ai margini. Il rischio, se il Comune di Viareggio non si attiene a queste indicazioni, è quello di perdere i finanziamenti da Firenze».
Lazzerini ha visitato ieri mattina la struttura di via Matteotti che ospita ancora una ventina di cittadini del Regno del Marocco rimasti nel complesso dopo il trasferimento in centro di parte dei residenti alla Lisca. Dallo scorso fine settimana il complesso di via Matteotti è stato dichiarto inagibile e gli ospiti, in parte anziani, non sanno dove andare a vivere.
«Ci vuole chiarezza su cosa fare di questo immobile», continua Lazzerini che non esclude di rivolgersi alla Corte dei Conti: «L'amministrazione dal 2009 non riscuote più il canone d'affitto che fino a tutto il 2008 gli ospiti hanno versato al servizio sociale tramite i bollettini che la Crea distribuiva». Quando, a fine 2008, la Giunta Lunardini appena insediata ha deciso il taglio della spesa per la sorveglianza e l'organizzazione degli ospiti di via Matteotti, si è dimenticato anche di riscuotere. I residenti nella struttura mostrano pacchi di ricevute dei versamenti eseguiti, insieme a tutto il materiale lasciato dalla cooperativa.
«Denaro che - sottolinea Lazzerini - non è mai stato utilizzato per gli interventi da realizzare per evitare l'inagibilità».
Vendere o permutare (per la seconda volta, dopo che lo stabile è stato "scambiato" con il De Sortis tra amministrazione Marcucci e Misericordia) ma sempre con l'intento di spostare gli alloggi sociali fuori dal centro città. L'immobile di via Matteotti sarebbe il secondo complesso, dopo l'ex caserma dei carabinieri di via Mazzini, a dover cambiare destinazione d'uso: da pubblico a privato. Senza contare che un terzo blocco potrebbe aggiungersi una volta che la sede del liceo Scientifico "Barsanti e Matteucci" sarà spostato nell'area dell'Itis Galilei al confine con Lido di Camaiore.
Un bel pressing antropico e di traffico sul centro città già saturo. Ma Accialini non è d'accordo: «Quando l'attuale sede del liceo Scientifico (che è della Provincia, ndr) sarà buttata giù, dato che non è certo un'opera di Michelangelo, potranno essere costruiti appartamenti di prestigio ai quali l'amministrazione comunale potrà dare indicazione di dotarsi di parcheggi sotterranei». Lo scenario è possibile solo nel quadro della realizzazione di quel Polo scolastico che la Provincia non sembra più voler realizzare.
La consigliera comunale Isaliana Lazzerini, esponente della Federazione della sinistra anche in consiglio provinciale, avverte: «Trasportare tutte le abitazioni di tipo sociale in periferia - spiega Lazzerini - non corrisponde più ai requisti regionali per l'edilizia popolare od affitto calmierato. Che prevedono aggregazioni mescolate con il tessuto urbano e non ai margini. Il rischio, se il Comune di Viareggio non si attiene a queste indicazioni, è quello di perdere i finanziamenti da Firenze».
Lazzerini ha visitato ieri mattina la struttura di via Matteotti che ospita ancora una ventina di cittadini del Regno del Marocco rimasti nel complesso dopo il trasferimento in centro di parte dei residenti alla Lisca. Dallo scorso fine settimana il complesso di via Matteotti è stato dichiarto inagibile e gli ospiti, in parte anziani, non sanno dove andare a vivere.
«Ci vuole chiarezza su cosa fare di questo immobile», continua Lazzerini che non esclude di rivolgersi alla Corte dei Conti: «L'amministrazione dal 2009 non riscuote più il canone d'affitto che fino a tutto il 2008 gli ospiti hanno versato al servizio sociale tramite i bollettini che la Crea distribuiva». Quando, a fine 2008, la Giunta Lunardini appena insediata ha deciso il taglio della spesa per la sorveglianza e l'organizzazione degli ospiti di via Matteotti, si è dimenticato anche di riscuotere. I residenti nella struttura mostrano pacchi di ricevute dei versamenti eseguiti, insieme a tutto il materiale lasciato dalla cooperativa.
«Denaro che - sottolinea Lazzerini - non è mai stato utilizzato per gli interventi da realizzare per evitare l'inagibilità».
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