Il Tirreno

Versilia

Da Lucca al lago, in bicicletta lungo gli argini

Il direttore della Dacia, Gabriele Beani
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Il direttore della Dacia, Gabriele Beani

Inaugurata la ciclopista «Puccini»: 20 chilometri tra il parco fluviale e quello di Massaciuccoli

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 MASSAROSA. Da Lucca a Massaciuccoli, lungo l'argine del fiume e del lago. E' stata inuagurata ieri mattina la nuova ciclopista che da Ponte San Pietro arriva fino a Massaciuccoli. Una festa, con una escursione in bici che ha coinvolto anche i politici, Primo fra tutti il presidente della Provincia Stefano Baccelli.  Con lui anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Arturo Lattanzi.  A Massarosa invece, il sindaco Franco Mungai e tutta la giunta, anche loro in sella alla bici, si sono uniti al gruppo per il tratto finale fino al traguardo al porto di Massaciuccoli nella zona dell'oasi Lipu.  Il tratto percorso durante l'inaugurazione si sviluppa per una lunghezza di circa 20 chilometri: da Ponte San Pietro, percorrendo la parte di pista ciclopedonale del Parco Fluviale, posta sulla riva sinistra del Serchio, si arriva fino Ripafratta. Dopo aver attraversato il ponte sul Serchio, si imbocca la strada provinciale in direzione Filettole, ci si innesta sulla via di Radicata e si passa davanti alla ex cava su via dei Selcetti per imboccare la strada bianca della Costanza. Passando davanti all'ex ristorante Menotti, si percorre il tratto di pista che arriva al ponte sul Fossa Nuova per raggiungere il Lago di Massaciuccoli, esattamente all'altezza della piazza del porticciolo di fronte alla sede della Lipu.  Il tragitto, da Ripafratta alla ex cava, si sviluppa su una "variante" del percorso definitivo e utilizza un tratto di circa 4,5 km della strada provinciale essendo ancora in fase di realizzazione la parte di percorso ciclabile di competenza della provincia di Pisa, da Pontasserchio a Nodica; una volta realizzato anche questo tratto, il lago sarà raggiungibile con una pista che si sviluppa completamente lungo la riva sinistra del fiume Serchio fino a Nodica per poi ricongiungersi, ancora su strada bianca, al percorso attuale nella zona della Costanza con la possibilità di evitare, seppur con un tragitto più lungo ma sicuramente più piacevole da un punto di vista ambientale, il tratto di viabilità provinciale.  Costo complesivo circa un milione di euro.

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