Proteste
LA MALATTIA
Quegli esami mai ritirati
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Daniele Franceschi stava male da giorni. Lo aveva scritto alla madre, Cira Antignano, lo sapevano i compagni di cella e - nel giorno della morte - un agente della polizia penitenziaria segnalò che il giovane lamentava dolori. Quel maledetto giorno gli esami sugli enzimi cardiaci erano in laboratorio: ma nessuno li ritirò. E la perizia dei medici incaricati dal giudice istruttore punta il dito sul personale sanitario del carcere.
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