Sicurezza
«Frati-Vado: sbagliato cominciare dalla provinciale»
Pd e Pdci contro la scelta della giunta: «Meglio adeguare la viabilità partendo da monte»
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CAMAIORE. «Il progetto per la strada Frati-Vado? Da ribaltare». Netto il giudizio di Giuliano Pardini (Pdci) e Alessandro Del Dotto (Pd) riguardo una delle ultime grandi opere a partire durante il mandato del sindaco Bertola. Per i due consiglieri di minoranza infatti l'intervento dovrebbe partire da monti, e non da valle come previsto dall'amministrazione. «Sebbene si possa essere d'accordo sulla necessità di liberare il capoluogo del traffico collinare diretto a mare - scrivono - è possibile avanzare seri dubbi sulla reale efficienza delle modalità, e soprattutto della sequenza di realizzazione che l'amministrazione ha scelto per l'attuazione del progetto». L'idea del Comune infatti è quella di partirà dalla via Provinciale verso via Radicchi (per il primo lotto) e successivamente raggiungere il ponte che porta a Vado (secondo e terzo lotto). «Il traffico in discesa verso la città o in salita verso le località montane e collinari di Camaiore - scrivono Del Dotto e Pardini - oggi passa da via Nuova e devia in via Gusceri oppure in via Ghiaie e via Bonuccelli. Quindi, sarebbe stato più logico ed efficiente, come più volte abbiamo detto anche all'interno della commissione lavori pubblici, che il progetto avesse iniziato la propria attuazione partendo dall'adeguamento della viabilità esistente e cioè partendo da monte, a cominciare dal ponte di Vado. Via Ghiaie, infatti, è oggi stretta e pericolosa, consentendo il transito a una sola vettura e senza alcuna sicurezza per pedoni e ciclisti. I residenti e coloro che ci passano lamentano (oltre all'incuria e al degrado) paura e forti rischi per la palese insicurezza stradale. Per questa ragione, ci pare più utile partire dall'altezza del ponte di Vado e investire su un ampliamento e messa in sicurezza della attuale via Ghiaie, cosa più logica, efficace e plausibile». Il progetto del Comune invece, per Pd e Pdci, fa acqua da tutte le parti. «Prima di tutto, partire a realizzare il lotto tra Frati e via Radicchi non serve a nessuno. Anzi, la ristrettezza di risorse finanziarie cui anche il nostro Comune va incontro, dovrebbe suggerire di intervenire laddove vi sia maggior beneficio per la comunità». Una scelta che secondo l'opposizione nasconde altro. «I problemi è ben noto che stanno più a monte, e non in quel tratto da cui il centrodestra vuol partire, che rischia semplicemente di restare un moncone di strada a servizio non certo della gente di Vado o di Casoli, e nemmeno di Frati. Proponiamo all'amministrazione di aprire un dibattito pubblico».
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