Il Tirreno

Versilia

Crisi per il turismo omosessuale

Donatella Francesconi
<b>FAI DA TE.</b> Il marciapiede tra Passeggiata e Galleria Nettuno ricoperto di tessuto nero
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FAI DA TE. Il marciapiede tra Passeggiata e Galleria Nettuno ricoperto di tessuto nero

L'appello degli operatori ad enti locali e forze dell'ordine

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 TORRE DEL LAGO. Estate di fuoco per la Marina "gay friendly" che oggi annuncia la crisi e punta il dito su quanto enti locali e forze dell'ordine potevano fare e non hanno fatto. «È stato di fatto tollerato il proliferare, ben più che negli anni passati, dei fenomeni di abusivismo, microcriminalità e spaccio che, forse a causa della crisi economica, sono letteralmente esplosi. L'inadeguatezza degli organici delle forze dell'ordine è solo in tal senso una delle risposte possibili».  La lettera, dai toni duri ma anche molto accorati, si conclude con un appello a tutti gli enti coinvolti e alle istituzioni: «Noi siamo arrivati al punto di annunciare, con grande tristezza, che pure il turismo lgbt a Torre del Lago è in crisi. I dati in nostro possesso parlano chiaro: le nostre aziende lavorano meno di prima e la capacità di attrarre turismo si è fortemente indebolita specie per i motivi sopra elencati, con un calo delle presenze nel corso di tutta la stagione, ed ad agosto in particolare. I feedback che ci vengono dalla nostra clientela sono decisamente meno positivi del solito, e questa estate sono mancati molti "repeaters", clienti che ci scelgono per week-end lunghi o settimane intere più volte nel corso della stagione estiva. Il calo è dell'ordine del 25% in termini di presenze e di fatturato».  Il settore della vacanza omosessuale - continua la nota - «conosce meno la crisi. E sono i dati nazionali e internazionali a confermarlo. È quindi evidente che Torre del Lago sta perdendo turismo lgbt non tanto perchè c'è la crisi economica, ma perchè le scelte degli enti che governano quel territorio spingono di fatto il turista verso altri lidi».  A questo punto «non ci rimane che chidervi cosa dobbiamo fare»: così parlano i firmatari dell'appello-denuncia, Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia, Alessio de Giorgi, tiolare del "Mama Mia", Christian Panicucci, titolare dui Buddy e Stupida, più in segno di adesione tutti i titolari dei locali e Alessandro Augier, direttore dell'hotel Principe di Piemonte, Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia, Beatrice Taccola, presidente dell'Associazione albergatori.  «Siamo disillusi, stanchi, sfiancati dalla paura che le nostre fatiche di questi anni siano state vane. Non abbiamo più molta voglia di erigere barricate ed in molti di noi è iniziata a passare l'idea che forse è il caso di investire altrove, di ridurre i bilanci, le spese di promozione e spettacolo. Smettere, insomma, di fare turismo e magari, invece, investire altrove. In località italiane fuori dalla Versilia o anche all'estero. Oggi non è più una provocazione, ma una triste realtà».  Per gli amministratori e le istituzioni tutte il messaggio è chiaro: «Non vi misureremo più a parole, ma solo con i fatti». La richiesta è una sola: «Convocare quanto prima un tavolo di concertazione per la prossima stagione estiva che prevdea un rilancio del turismo lgbt a Torre del Lago, con una maggiore libertà sugli orari di chiusura, un diverso e rinnovato rapporto con le imprese che fanno turismo, una maggiore e più efficace presenza delle forze dell'ordine, una campagna promozionale che lo sostrenga nuovamente. Comune, Provincia e Regione, con l'aiuto devisivo delle forze dell'ordine, se vogliono possono "salvare" questo angolo di Europa in Italia, come più volte è stato definito con un pizzico di orgoglio anche da qui in questi anni è stato a guardare questo progressivo sfaldamento. Basta volerlo, basta darsi da fare: del resto è questo o no il compito delle istituzioni?».  Se niente cambierà significa che Viareggio, e la Versilia, hanno deciso per una scelta precisa di fare a meno di un tipo di turismo che ne ha caratterizzato quattrodici anni di vita e di occupazione. E qualcuno dovrà spiegare perché e a vantaggio di cosa.

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