Il dolore
Case, Viareggio batte anche Forte
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Vittoria Apuana per il Pd è finita sottacqua per le troppe case costruite Prezzi più alti in Passeggiata: lo sostiene il quotidiano della Confindustria
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FORTE DEI MARMI. Le case a Viareggio valgono (o costano) più che a Forte dei Marmi. Lo scrive il Sole 24 Ore nell'inserto di giovedì dedicato alla casa. Una notizia fornita dal quotidiano della Confindustria attraverso l'Osservatorio di Scenari Immobiliari. Una notizia che se fosse confermata sarebbe clamorosa. Usiamo il condizionale perché l'andamento dei prezzi è un po' diverso. Intanto c'è da rilevare (vedi la tabella) che fra le prime dieci località di mare in Italia per i prezzi delle case ci sono tre centri versiliesi (quelli della costa; solo Lido resta fuori). Un risultato che sancisce una tendenza degli ultimi vent'anni: perdiamo appeal come luogo di turismo puro, lo guadagniamo come residenza. Una sorta di Beverly Hills del triangolo Firenze-Parma-Milano. Ma sul fronte della case resta calda la polemica a Forte. Il Pd ricorda all'opposizione che sotto i dieci di Bertola si è fatto carne di porco del territorio di Forte dei Marmi. «Nerone è Berlusconi che sta mettendo in ginocchio il Paese, con scelte ridicole e logiche personalistiche costringendo i comuni, anche quelli più virtuosi, a provvedimenti dolorosi come l'alienazione di beni pubblici. Per fortuna l'amministrazione comunale, con onestà e trasparenza, si sta muovendo per tutelare al massimo il territorio con cessioni mirate, indispensabili per fare investimenti che altrimenti sarebbero impossibili». Non si è fatta attendere la replica della segretaria del Pd di Forte dei Marmi, Raffaella Dini, alle prese di posizione del Pdl sulla cessione dei terreni comunali. «L'amministrazione, con il Piano complesso di intervento, ha realizzato un passo fondamentale per la nostra comunità, prevedendo 75 prime case per i fortemarmini e dando una risposta alle cooperative, attesa da decenni. Entreranno nel patrimonio pubblico oltre 100 mila mq di terreni, con la previsione urbanistica di infrastrutture necessarie per lo sviluppo sociale, economico e turistico del paese». Il Pd, pone questioni politiche importanti: «Gli scempi visti nel decennio Bertola sono sotto gli occhi di tutti - prosegue Dini - nel novembre scorso Vittoria Apuana è andata sott'acqua, anche a causa dell'eccessiva edificazione. Sono sorte ville e abitazioni di lusso un po' ovunque, senza mai pensare ai fortemarmini. Sono scomparse pinete, sono sorti volumi di fianco alle abitazioni, abbiamo visto i cartelloni di società edilizie tappezzare le strade del nostro paese. Ma quanti e quali fortemarmini ne hanno tratto giovamento? Sicuramente non il nostro territorio, che è stato stravolto. Chiediamo a Popper, probabile futuro candidato sindaco per il centrodestra: quanti sono stati i terreni indicati dall'amministrazione Bertola, in cui era assessore, per la prima casa o per l'edilizia convenzionata? Nessuno. Dov'era tutto l'interesse per le cooperative, che adesso con fare populista va sbandierando? È stato assessore ma questi provvedimenti non facevano parte delle sue idee. Crediamo che Popper venga ricordato dai fortemarmini soprattutto per la malsana idea di costruire "l'isola che non c'è" davanti al pontile: come se non avessero già sfruttato abbastanza il territorio, Popper e i suoi volevano far costruire un'isola sul modello di Dubai davanti alle nostre spiagge. In un paese serio, un esponente politico con queste idee se ne andrebbe a casa, invece di candidarsi. Ma forse il centrodestra ha in serbo qualche sorpresa last minute, come accaduto nei comuni vicini, con un candidato credibile: forse è per questo che Popper appare sempre nervoso?».
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