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IL DECESSO
Cardiopatia ischemica cronica
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È il 25 agosto 2010 quando Daniele Franceschi, 36 anni, operaio viareggino, muore nel carcere di Grasse, in Francia. È dal 18 agosto che accusa, inascoltato, dolori al petto. Il decesso avviene - stabilisce la perizia ordinata dal giudice istruttore - per una «sofferenza ischemica che ha indotto una disfunzione del ritmo cardiaco» in un quadro di «cardiopatia ischemica cronica».
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