Sicurezza
Tutto tace sulla vendita dell'ex caserma
Sel tira le orecchie alla giunta ma anche al resto dell'opposizione
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VIAREGGIO. L'ex caserma dei carabinieri di piazza Mazzini va all'asta e Sel pone degli interrogativi sulla decisione della Provincia. L'asta è fissata per il 26 settembre: 1472 mq di superficie per 6 milioni e 450 mila euro. Soldi che servono alla Provincia per estinguere mutui, finanziare la manutenzione scolastica e la sistemazione degli argini del Serchio. Per Sel «tutte destinazioni di spesa più che giustificate, ma quello che invece (al di là delle esigenze finanziarie) non si capisce è il fatto che la vendita preceda il cambiamento di destinazione d'uso dell'edificio, che l'Amministrazione Comunale di Viareggio in tre anni non ha ancora fatto. Insomma viene venduta la ex caserma (ormai dismessa dal Ministero della Difesa e con il parziale vincolo del Ministero dei Beni Culturali all'utilizzo per servizi dirigenziali e turistici) senza che sia stato deciso niente da parte del Comune di Viareggio, senza accordi tra Provincia e Comune. Ancora una volta l'inerzia dell'amministrazione Lunardini rischia di privare la città della valorizzazione pubblica di un'area prestigiosa del centro. Accanto, infatti, ad un utilizzo residenziale limitato e di pregio estetico, sarebbe necessario prevedere subito l'utilizzo di questa area per importanti scopi pubblici, come ad esmpio l'ampliamento degli spazi culturali della Biblioteca e della Gamc che soffrono per l'esiguità degli spazi a disposizione. In tal senso si sono avuti nei mesi scorsi pronunciamenti da parte del senatore Giovanni Pieraccini, grande donatore della Gamc, e da parte dello stesso assesore alla cultura Ciro Costagliola. La ex caserma ora viene venduta al buio nell'indifferenza generale. Per la giunta l'indifferenza è prassi quotidiana, ma per le forze di opposizione e per la città? Non vorremmo che ci si svegliasse tardi, solo quando si vedranno sorgere in Piazza Mazzini nuove case utili solo agli interessi dei privati».
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