Proteste
Non è esclusa, a breve, unassemblea dei lavoratori delle cooperative sociali. Che, però, hanno paura
Misericordia: Cgil preoccupata
Donatella Francesconi
Il sindacato ha proposto la cassa integrazione: «Non hanno un piano industriale»
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VIAREGGIO. «Stiamo lavorando per riportare in equilibrio tutto». Il vice presidente della Misericordia, Giuliano Micheli (esponente del Pd cittadino) torna a rassicurare tutti sulle sorti della più antica associazione di volontariato in città. Molto preoccupato è, invece, il sindacato. Massimiliano Bindocci, per la Cgil, ha lavorato nelle ultime settimane per capire quale sia la reale situazione della Misericordia del presidente Roberto Monciatti, dopo che una parte dei dipendenti delle cooperative che operano per l'associazione di volontariato ha saldato ai propri dipendenti solo parte dello stipendio dovuto per il mese di luglio. Problemi analoghi vi erano stati a giugno, ed il ritardo aveva coinvolto anche i dipedente di "Rete Versilia", storica emittente della Misericordia. «C'è un malessere complessivo - spiega Bindocci -. Alemno questo è il quadro che ci siamo fatti come sindacato nel corso degli incontri che abbiamo avuto con alcuni dei dirigenti della Misericordia». Dirigenti ai quali - continua il sindacalista - «abbiamo anche prospettato l'ipotesi di ricorrere alla cassaintegrazione. Ma li ho visti molto impreparati di fronte a questo possibile scenario». Ma soprattutto - insiste Bindocci - «ho avuto la sensazione che non vi fosse, al momento, un piano industriale vero». Ottanta dipendenti, nella galassia di cooperative che operano per la Misericordia, «tutti molto spaventati delle conseguenze della crisi e anche di quello che potrebbe accadere loro se si sapesse che hanno deciso di venire allo scoperto». A parlare è Marco Morbidelli, sindacalista della Cgil-Funzione pubblica in Versilia, la categoria cui appartengono le cooperative sociali. «Abbiamo incontrato dipendenti - racconta Morbidelli - che si sono detti disposti a prendere la tessera della Cgil solo a patto che non comparisse la trattenuta in busta paga. Questo è il clima generale»., La Cgil Funzione pubblica è comunque attenta a quanto va accadendo in casa del presidente Monciatti (che ad inizio estate ha annunciato l'intenzione di ritirarsi gradualmente dalla guida della Misericordia) e non esclude di fissare, a breve, un'assemblea degli addetti delle cooperative: «È un problema importante di posti di lavoro - ricorda Morbidelli - ma anche di servizi che rischiano di venire meno». Nella analisi che la Cgil Versilia ha fatto nelle ultime settimane - anche in seguito al fatto che più di un lavoratore delle cooperative ha ritenuto di far sapere al "Tirreno" le difficoltà economiche in cui si trovava non ricevendo lo stipendio - tra gli elementi di preoccupazione anche il fatto «che qualche segnale brutto le banche di riferimento dell'associazione di volontariato l'avrebbero già inviato». La Misericordia - non perde occasione di sottolinearlo il vice presidente Micheli - sta lavorando per uscire indenne dalla bufera, causata anche dai crediti che l'associazione ancora attende da parte degli enti pubblici. E chissà che il presidente Monciatti non decida di toccare l'argomento dello stati finanziaria dell'associazoine proprio questa sera, nella data conclusiva di "Estate insieme", manifestazione "strappata" all'amministrazione comunale che inizialmente non sembrava propensa a concedere permessi e autorizzazioni.
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