Sicurezza
«Ministro, salvi il tribunale»
Luca Cinotti
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SINDACO. Luca LunardiniLunardini scriva a Nitto Palma: «L'ufficio al Marco Polo non va chiuso»
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VIAREGGIO. «Il tribunbale di Viareggio non va chiuso». Firmato, Luca Lunardini. Il sindaco, dopo l'allarme lanciato ieri dal Tirreno sulla possibile soppressione della sezione distaccata del Marco Polo, ha preso carta e penna per scrivere al ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma, autore dell'emendamento alla finanziaria che ridisegna la mappa degli uffici giudiziari. «Faccio presente - scrive nella sua lettera il primo cittadino - come la realtà e le caratteristiche della città di Viareggio abbiano nella sua storia e nella sua quotidianità rilievo tale da considerare certamente dannosa e fonte di squilibrio la eventuale soppressione del tribunale a Viareggio, a oggi strumento efficace, efficiente e particolarmente produttivo in quanto ad attività della giustizia penale e civile». Insomma, per Lunardini il tribunale lavora tanto e bene, e non è il caso di metterlo in discussione. Intanto, però, l'emendamento di Nitto Palma è stato approvato in commissione bilancio del Senato, con l'astensione del Partito democratico e il voto contrario di terzo polo Idv. Questo passaggio, tuttavia, è ancora ben lungi da segnare la parola "fine" sull'esperienza dell'ufficio giudiziario viareggino. Innanzitutto, perché la manovra deve essere ancora convertita in legge. E poi perché non è per nulla chiaro come la "mannaia" dei tagli agirà sui tribunali. In altre parole: se non ci sarà una cancellazione pura e semplice delle sezioni distaccate, ma solo una loro riduzione, diventerà fondamentale capire i criteri per decidere chi deve sopravvivere e chi, invece, è destinato a chiudere i battenti. E, in questo caso, pare che un po' di ottimismo possa tornare a soffiare. Perché le linee guida della delega parlano (tra l'altro) di criteri come «estensione del territorio, numero degli abitanti, carichi di lavoro, specificità territoriali». Tutte voci che si adattano a un'area come la Versilia, che ha sicuramente una sua specificità rispetto a Lucca, un buon numero di abitanti (maggiore rispetto ad altri tribunali autonomi) e dei carichi di lavoro importanti (nel 2010, solo nel penale, sono state trattate oltre 2.500 cause). Più complicata, invece, sembra essere la questione del giudice di pace. In Versilia ce ne sono due, a Viareggio e a Pietrasanta. Per quest'ultimo, già qualche tempo fa, si era parlato di una possibile soppressione. Ora, proprio l'emendamento-Nitto Palma prevede un taglio anche di questi uffici, «tenendo conto dell'analisi dei costi rispetto ai carichi di lavoro». Con una scappatoia: i comuni possono salvare i giudici di pace accollandosi le spese del loro funzionamento.
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