Gioco
Incarico da 41mila euro lanno per il Centro di procreazione assistita
Mille euro per un giorno di lavoro Consulenza esterna affidata dall'Asl
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Protesta allospedale Versilia 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Nuove assunzioni per l'Asl Versilia non possono essere fatte». Così nelle scorse settimane dichiarava al "Tirreno" il direttore generale Giancarlo Sassoli alle prese con la necessità di far quadrare i conti. Oppure no? Il dubbio è legittimo. Soprattutto avendo tra le mani la determinazione dirigenziale numero 369 del 6 aprile di quest'anno, firmata dal direttore della direzione sanitaria ospedaliera, Grazia Luchini. Con la quale si affida alla dottoressa Maria Elisabetta Coccia, professore associato specialista in ostetricia e ginecologia in servizio alla Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, una «consulenza altamente specialistica a supporto del Centro di procreazione medicalmente assistita dell'ospedale Versilia». Centro che opera «nell'ambito delle attività dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia» diretta da Giovanni Paolo Cima. Un incarico retribuito 41.500 euro per l'anno 2011. Per un giorno di presenza alla settimana nella sede del Versilia «di regola per 8 ore». Che fanno - si legge ancora negli atti della Asl - «800 euro lorde ad accesso». Nel caso di «accessi della durata inferiore o superiore alle 8 ore, sarà proporzionalmente ridotta od aumentata la remunerazione e calcolata su una base orario di 100 euro». A queste cifre vanno aggiunti «200 euro ad accesso a copertura delle spese, comprese quelle di viaggio». Insomma, ogni venerdì del mese la dottoressa Coccia - se fa orario intero - ha un costo di mille euto lordi. Per un giorno di lavoro. Costi registrati alla voce "Acquisto prestazioni assistenza specialsitica da Aziende sanitarie extra Area Vasta" del bilancio di previsione economico, budget generale 2011 approvato a fine 2010. D.F.
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